¤ ISTRUZIONI PER L'USO - PURORESU
Articolo a cura di Gabro Nicolosi & Giovanni Vinci

Succede spesso che, iniziando a seguire qualcosa di nuovo, che può essere qualunque cosa, si voglia prima conoscere qualcosa di più su di ciò. Ed è con questo artricolo, amici di PuroresuMission.com, che cominciare a seguire il Puroresu diventerà più semplice. Questo articolo sarà difatti una guida (da qui il nome "Istruzioni Per L’Uso"), che permetteranno a coloro che si avvicinano per la prima volta a questo sport, di capirne un po’ di più, di iniziare a conoscere le regole, gli usi, alcuni termini tecnici e la struttura.

 

Il Puroresu (il nome deriva da Purofesshonaru Resuringu, la pronuncia di "Professional Wrestling" in Giapponese), è (come avrete già dedotto) la versione Nipponica del classico Wrestling Professionistico Americano, creato da Rikidozan, Ex Sumoka Coreano adottato dal Giappone, nel 1951. Ora: cosa è che lo differenzia dal Wrestling a stelle e striscie? Quali sono le differenze che vi sono tra uno e l'altro?

 

Il Ring
Partiamo innanzitutto dal "Campo Di Battaglia", il Ring. Il Ring caratteristico del classico Pro-Wrestling Americano consiste in un quadrato con tre corde ad ogni lato e dei cuscinetti agli angolini. Nel Puroresu, il ring è quasi lo stesso. Le uniche differenze nette sono innanzitutto il fatto che molto spesso il "Mat" (tappeto) è solitamente colorato o pieno di scritte (a differenza di quello americano, che il più delle volte è totalmente bianco) e gli angoli non sono tutti uguali: sono infatti presenti un Ao Corner (angolo blu) e un Aka Corner (angolo rosso) e di solito, il primo Wrestler ad entrare si va a posizionare all'Angolo Blu (insieme al resto del suo Team, se è un Match di squadra), mentre il Wrestler o la Squadra avversaria si posizionerà all'Angolo Rosso; inoltre, di solito, il Campione si posiziona all’Angolo Rosso, lo sfidante a quello Blu.

Regole Di Base
Come nel Pro-Wrestling Americano, nel Puroresu sono previste le seguenti modalità di vittoria:
- Pin Fall (F?ru) - Il conteggio di 3 che parte quando si copre l'avversario che poggia entrambe le spalle a terra.
- Knock Out (Nokkauto) - Il K.O. avviene quando un Wrestler non si rialza dal tappeto dopo un conteggio di 10.
- Ring Out (Ringu Auto) - Il Ring Out viene decretato quando un Wrestler non riesce ad entrare sul quadrato entro un conteggio di 20 (anzichè 10, come in America), una volta stato gettato fuori dal Ring per mano dell'avversario.
- Give Up (Gibappu) - Il Give Up (o Submission) avviene quando un Wrestler batte la mano a terra durante una Tecnica di Sottomissione o comunica a voce la resa o ancora non reagisce a tre alzate del braccio da parte dell'arbitro (nelle Tecniche per Addormentare).
- Disqualification (DQ) - La squalifica avviene quando un Wrestler non adotta un comportamento corretto (ad esempio quando utilizza eccessiva violenza o degli oggetti contundenti) ma questa modalità è molto rara in Giappone in quanto spesso i Match hanno termine in modo pulito (i vari pestaggi o le interferenze sono solite ad avvenire dopo il match).

Altre sostanziali differenze con il Pro-Wrestling Americano
La differenza principale del Puroresu rispetto all'U.S.A. Wrestling, parlando della lotta in sè stessa, è lo stile più realistico adottato nelle Federazioni Nipponiche, in gergo, uno stile più "Shoot" o "Stiff". Sono inoltre presenti spesso complicate manovre di Sottomissione e frequente è anche il "Chain Wrestling" ovvero quelle tecniche che vanno portate a segno in concatenazione l'una con l'altra come le varie contromosse.
Altra differenza il fatto che non c'è una netta distinzione fra Heel e Face ma il più delle volte i Wrestler sono considerati "Tweener".
In Giappone, inoltre, il fattore N.1 che porta un Wrestler alla vittoria è il suo "Fighting Spirit" (Spirito Guerriero), che va a crescere a seconda del supporto del pubblico e dalla carica che ogni Wrestler accumula durante l'incontro.

Sfatiamo ora uno dei tanti "miti", nel Puroresu esistono le storyline e le gimmick, ma hanno una valenza nettamente inferiore rispetto a quello che si vede su i ring d’oltre oceano.
Partiamo dal format con cui vengono presentati gli show, non programmi televisivi ma eventi sportivi, non contenitori di storyline ma contenitori di match. Le federazioni importanti ogni mese mettono su dei tour in giro per il Giappone che possono variare dalle 2 alle 3 settimane, in base all’importanza economica i tour godono o meno di una copertura televisiva più o meno attenta. Le federazione più seguite e soprattutto ricche possono permettersi i PPV, fenomeno comunque relativamente giovane in Giappone, dove il Puroresu resta ancora uno sport da seguire dal vivo nonostante ciò anche la più piccola federazione indipendente riesce ad avere i suoi bravi passaggi tv periodici.

Il ring è il luogo dove tutto si svolge, gli odii e le rivalità nascono e muoiono in esso. Il "wrestler a" entra in rivalità con il "wrestler b" perché dopo averci combattuto contro (e molto probabilmente perso) vuole dimostrare di essere migliore di lui, una celebrazione epica dell’antagonismo sportivo. Per fare un confronto, un esempio che dimostra l’intero discorso, la rivalità cardine degli anni ’90 in casa AJPW è stata quella tra Toshiaki Kawada e Mitsuharu Misawa (con Kenta Kobashi a fare il terzo incomodo), di questa si ricordano i match epici, le sfide per la Triple Crown o per il Champion Carnival, i pareggi dopo 60 minuti di lotta. Prendiamo invece una rivalità made in USA, quello che prevale nel ricordo dei fan sono soprattutto tutto il contorno scenico, la storyline.
Questa discussione sulle scuole di pensiero resta comunque molto generale, soprattutto in questi ultimi anni abbiamo potuto assistere a due fenomeni di contaminazione reciproca. Il fattore entertainment (nell’attuale modo di concepirlo) è entrano da anni nel Puroresu ed ha avuto un vero exploit con la nascita di show come HUSTLE, che però tendono chiaramente a prendere tutti i dogmi americani e a trasformarli in chiave umoristica rifacendosi alla scuola locale del comedy wrestling. Se dobbiamo essere sinceri l’unico che forse ha fatto "seriamente" sport-entertainment in Giappone è stato lo scomparso Kodo Fuyuki con la "sua" FMW, e le critiche furono molto aspre.

Il rapporto dei media giapponese nei confronti del pro-wrestling è molto distante rispetto all’ottica occidentale, la stampa sportiva e non solo quella specializzata tratta gli eventi di Puroresu con la stessa dignità con cui tratta gli altri sport, le conferenza stampa e le interviste post-match fanno tutte parte di questo "japanese touch". Ovviamente tutto questo si può fare perché difficilmente si trovano a gestire situazioni inverosimili o comunque molto romanzate.
La questione titoli viene anche affrontata in modo molto sportivo, sulla falsa riga delle competizioni pugilistiche, c’è una commissione che decide le difese titolo con tanto di firma dei contratti prima del match e formalizzazione delle sfida da parte del presidente. Tutta questa "impalcatura" è stata presa dagli americani, dal wrestling dei vari Lou Thesz, Karl Gotch e Bruno Sammartino, si può quindi dire che in Giappone si sono mantenuti alla vecchia concezione del pro-wrestling.
Possiamo dire che fino alla metà degli anni ’80 circa, il Pro-Wrestling americano e il Puroresu (questo termine ricordiamo è nato in occidente per distinguere il prodotto giapponese da quello statunitense) non erano molto diversi tra di loro, si lo "Strong Style" di Inoki era ben radicato dalgi anni ‘70 ma lo sparti acque si ha proprio in questo periodo. Negli Stati Uniti nasceva "Wrestlemania" e l’era gimmick, in Giappone nasceva una corrente come lo "shoot-working" della UWF, che esasperava il fattore realismo della lotta, e si affermava la "Royal Road" della AJPW, dove invece il fattore epico era portato ai massimi livelli, i match diventavano delle tremende battaglie tra uomini (e non tra super uomini come negli USA) che usavano al massimo il loro spirito guerriero.

In conclusione, per quanto riguarda il Puroresu, non si possono non menzionare i grandi Tornei che da sempre si disputano nelle Federazioni nipponiche, usanza ormai quasi totalmente scomparsa negli States; tra questi Tornei, o meglio "League", è bene citare i due principali, che sono poi i modelli a cui si ispirano tutti gli altri tornei solitamente: stiamo parlando del G1 Climax della NJPW e del Champion Carnival targato AJPW. Questi sono i tornei più importanti del mondo del Puroresu. La struttura utilizzata nei due tornei nei tempi più recenti è la seguente: per prima cosa vengono formati dei Gironi ("Block"), nei quali si vanno ad affrontare i vari Wrestler, poi i due con più punti in ogni girone (ricordiamo che la vittoria vale 2 punti, il pareggio 1 e la sconfitta 0), passano il turno e si affrontano nelle Semifinali dalle quali deriva naturalmente la Finale che decreterà il vincitore del torneo.
Caratteristica molto importante di questi tornei, il fatto che spesso uno o più Wrestler partecipano da "esterni", ossia, molto spesso vi partecipano Wrestler provenienti da altre federazioni.

Terminologia
Ecco alcune delle parole di uso comune nel Puroresu, in ordine alfabetico.
Aka Corner - Angolo Rosso.
Ao Corner - Angolo Blu.
Gaijin - Stella del Puroresu non proveniente dal Giappone o comunque dall'Asia (gli Stranieri).
Garbage - Lo stile più "estremo" di alcuni Wrestler, come "Ultraviolence" negli States. (vedi BJPW)
Joshi Puroresu - Pro-Wrestling Femminile "Made In Japan".
Lucharesu - Lo stile che è un Cocktail tra il Puroresu e la Lucha Libre Messicana, caratterizzata da voli acrobatici e altre tecniche spettacolari. (vedi Jushin Thunder Liger, Ultimo Dragon...)
Shoot/Strong Style - Lo stile molto duro adottato da gran parte delle Star del Puroresu. (Vedi Kenta Kobashi, Masahiro Chono...)

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Speriamo che questa "guida" vi abbia dato un aiuto. Sayonara!

 

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