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Interviste a cura di Giovanni Vinci |
“Un saluto a tutti i neo-lettori di TuttoPuroresu, spero che siate contenti della creazione di questo sito dedicato interamente al pianeta Giappone, una scelta azzardata visto che non trasmettono in Italia il ‘catch’ da circa una decina d’anni. Sicuramente la creazione di questo sito non lo riporterà sulle TV italiane e comunque non è questo l’obiettivo che ci si pone, invece ci farebbe piacere che le gesta dei nostri eroi siano apprezzate in un paese nel quale, il 90% delle volte che pronunci la parola wrestling si viene presi per il culo (a volte anche giustamente…). Senza ombra di dubbio c’è un abisso tra il wrestling USA e quello giapponese, ma non vogliamo tirarci addosso le critiche di nessuno, dicendo che uno spettacolo è bello e l’altro no, semplicemente è giusto dire che si adattano al gusto di chi li guarda."
Furono queste parole di Paolo Lanati a sancire, il 24 ottobre 2000, la nascita di Tuttopuroresu e, più generalmente, della comunità web italiana di appassionati di pro-wrestling giapponese. Dieci anni fa o se preferite una vita fa. Senza fare retorica, se oggi Puroresumission è quello che è, lo dobbiamo anche a quel momento. In questi 10 anni la realtà si è dimostrata molto più rosea rispetto alle previsioni inziali, il Puroresu ha fatto anche in tempo a ritornare in tv (anche se per poco) e lo Stivale ha addirittura ospitato un tour della NJPW. Fa un certo effetto rendersi conto che, nel lontano 2000, tutto questo era inimmaginabile ed era altrettanto impensabile che qualcuno potesse aprire, qui in Italia, un sito interamente dedicato al Puroresu.
Gli appassionati di wrestling americano hanno potuto, seppur in modo discontinuo, seguire i loro idoli anche in epoca pre-internet. Gli appassionati di “Catch”, citando Tony Fusaro, hanno invece dovuto attendere da fine anni '80-inizio anni '90 sino alla diffusione di internet, per tornare a sentir parlare di Antonio Inoki, Tiger Mask e dei loro successori.
Il “coraggioso” gesto di creare un sito dedicato al Puroresu, compiuto ormai 10 anni fa, qualifica la comunità italiana di appassionati tra le più antiche dell'intero web occidentale.
Antica ma anche di qualità, che non si limita alla semplice pubblicazione di risultati ma che contiene tanto altro materiale, frutto della passione e della dedizione dei Puroamatori italici, produzione che non trova altro corrispettivo in occidente.
Per festeggiare questo avvenimento abbiamo deciso di dare fiato alle trombe per suonarcela, cantarcela e ballarcela da soli, con questa intervista multipla, o chiacchierata virtuale se preferite, tra me Giovanni Vinci direttore di PuroresuMission ed i nomi più importanti della vecchia guardia del Puroresu Web italiano.
Quindi attraverso le testimonianze di (in ordine alfabetico) Roberto Amato, Noè Cherubin, “El Rika” Riccardo Ali, Ivan Filannino, Francesco Girasoli, Andrea Lughezzani, ci apprestiamo a rivivere 10 anni di Puroresu visti dall'Italia attraverso gli schermi dei pc.
UPDATE 27/03/2011:
A distanza di qualche mese dalla pubblicazione di questa celebrazione, anche Paolo e Andrea Lanati hanno deciso di partecipare alla festa. Indipendentemente da tutto la cosa non può farmi che piacere, visto che lo scopo originale di questa chiacchierata era appunto quello di unire, sotto l’insegna di una passione comune, tutti i “puro-cultori” che hanno reso possibile il Puro-Web italico. Tengo a sottolineare che questo ingresso non è stato frutto di diplomazie bensì del buonsenso da ambo le parti, che aiuta a vedere oltre tutto ciò che è superfluo. Dunque siamo pronti ad aggiungere due “posti a tavola” per leggere quanto hanno da dire Paolo, fondatore di TuttoPuroresu, e suo fratello Andrea, webmaster e grafico, autore di tre restyling grafici e strutturali dello stesso sito.
Paolo Lanati
Un saluto a tutti,
è così che iniziavo sempre i miei articoli su TuttoPuroresu. E’ così che ora saluto i miei cari lettori, che per motivi strettamente personali ho abbandonato.
Giovanni mi ha chiesto di partecipare a questa iniziativa, io non ho risposto alla sua mail perché alcune delle domande fatte potevano scatenare delle polemiche e francamente non mi sarebbe piaciuto che un’occasione bella, potesse sfociare in un litigio. Ho preferito leggere e devo dire che mi aspettavo grosso modo ciò che è successo, perché ormai i caratteri delle persone coinvolte li conosco bene. Sapevo già chi avrebbe glissato, chi avrebbe caricato e chi mi avrebbe difeso.
Mi è dispiaciuto leggere commenti parziali da gente che aveva tutti gli strumenti per poter ricostruire i fatti. Comunque con una telefonata penso si siano chiariti tutti i punti rimasti in sospeso con Giovanni, il che non vuol dire che uno dei due per forza di cose sia tornato indietro riconsiderando la propria posizione, semplicemente ci si è spiegati su come certe situazioni siano maturate e pur rimanendo in alcuni casi della propria idea almeno si è fatta un po’ di chiarezza.
Non sto a tediarvi con il classico “sto facendo questo”, “ho fatto quest’altro”. Se uno vuole, sa come rintracciarmi sul web ed in TV. Ringrazio e saluto in primis i miei compagni di viaggio su TuttoPuroresu, con una sottolineatura particolare per mio fratello Andrea, forse la persona più importante ed al contempo sottovalutata dell’intero progetto TP. Mi sembra giusto fare una serie di precisazioni. TuttoPuroresu è on-line dall’ottobre del 2000 ed il webmaster è stato sempre mio fratello tranne nell’ultimo anno. Si è fatto da solo tre passaggi di server ed ha rifatto la grafica del sito 4 volte. Scusate se è poco. Alcuni non lo hanno nemmeno citato. Questa penso sia una grave mancanza. Comunque non voglio fare polemica, era giusto dirlo, ora qualcuno l’ha fatto.
Saluto tutti gli altri elementi di TP, chi più chi meno hanno contribuito tutti a renderlo quello che è stato e non trovo giusto mettersi a fare classifiche di merito. Ognuno ha dato quanto poteva e quanto si sentiva, senza obblighi, ma solo per il piacere di portare avanti un hobby, un divertimento.
Con alcuni di loro ci si vede, con altri ci si sente, di qualcuno ho perso le tracce. In ogni caso il mio cellulare è sempre lo stesso, se vi fa piacere chiamarmi come ha fatto nei giorni scorsi Giovanni, la cosa mi rende contento.
Giustamente qualcuno si chiede i motivi della conclusione della mia avventura su TuttoPuroresu. I motivi sono molto più semplici delle varie ipotesi avanzate. Oltre a dover conciliare due lavori, cosa tutt’altro che facile, devo dare il giusto spazio a mia moglie ed ai miei due bambini, è chiaro che qualcosa soprattutto a livello di hobby debba essere sacrificato. Visto che a calcetto ho ancora qualche cartuccia da sparare ho preferito sacrificare il sito, per il quale sicuramente non sarei stato in grado di offrire lo stesso apporto del periodo d’oro, quando producevo 1-2 articoli a settimana, gestivo quasi da solo la newsboard e moderavo il forum. Anche questo mi sembra che non sia stato detto e non penso di fare torto a nessuno ricordandolo. Del resto gli articoli sono ancora on-line, basta farsi un giro sul sito per vedere chi scriveva di più e chi di meno. Mi è dispiaciuto che alcuni si siano basati solo sull’ultimo anno, periodo nel quale avevo detto piuttosto chiaramente che avrei abbandonato il sito, con tanto di comunicato che, a seguito di una votazione tra gli staffer non fu messo on-line, con l’idea che, nel caso la voglia fosse tornata, TP sarebbe ripartito alla grande.
Detto questo posso dirvi che in sostanza rifarei tutto ciò che ho fatto o quasi. Senza nessuna copertura televisiva TP ha viaggiato su un livello di visite molto elevato. Produceva veri articoli, non le scopiazzature che si trovano sul web oggi. Aveva una newsboard aggiornata quotidianamente, un forum vivo ed interessante. Utenti che si sono appassionati e piano piano sono usciti dal guscio. Tutte cose delle quali vado orgoglioso. Abbiamo fatto parte di progetti importanti. L’almanacco del wrestling, le trasmissioni su Nu-Wrestling TV, l’intervista con Tiger Mask ed Inoki, l’approdo della NJPW in Italia, la partecipazione attiva a tanti show della NWE. E non ultimi i miei commenti su Eurosport della UWFi e della New Japan stessa. Tutti successi nei quali, scusatemi ma lo devo dire, faccio fatica a non vederci la mano mia e di mio fratello Andrea, visto che in quasi tutti gli eventi citati abbiamo gestito la situazione, con Roberto Indiano e Fabrizio Vaccaro, in prima persona.
Capisco l’incazzatura di qualche componente del sito che si è sentito ‘tradito’, ma sia io che mio fratello abbiamo sempre detto che il sito non sarebbe stato eterno, anzi avevamo palesato la nostra intenzione di abbandonarlo in modo piuttosto chiaro.
Poi è evidente che chi è più superficiale, si limita a dire che la passione non è mai esistita, ci si è fatti i soldi. Ecco, a chi pensa questo, posso dire che non vado in giro in Mercedes. E magari se qualcuno ascoltasse le mie telecronache si accorgerebbe anche che appena posso, nonostante io commenti la WWE, non manco di citare i wrestler giapponesi, segnale che questo mondo mi sta ancora a cuore.
Detto questo, sperando che la spiegazione sia esauriente, saluto i lettori di TuttoPuroresu, ma anche quelli di PuroresuMission, che per qualità di contenuti è stato il giusto seguito di TP.
Come avete visto non ho risposto alle domande sul wrestling lottato e di questo me ne scuso, ma vi lascio con la promessa che già privatamente ho fatto a Giovanni. Tornerò a scrivere di Giappone e regalerò con grande piacere il mio articolo a PuroresuMission. Probabilmente sarà un “One night only” come i grandi ritorni nel wrestling, per qualcuno non è molto, non è un problema, sarà un regalo ai miei lettori ed amici che sicuramente lo apprezzeranno.
Ciao a tutti
Paolo
1- Cari amici, prima di tutto grazie per aver deciso di partecipare a questa rimpatriata. Mi sembra giusto iniziare con una bella presentazione, quindi dite ai vostri lettori chi siete, se ci fate o ci siete, da dove venite e cosa avete fatto per il Puroresu Web italiano.
Amato
Sono Roberto Amato, ho scritto molto sul web fino ai primi anni del millennio, ho collaborato a TuttoPuroresu, col tempo, diventando dirigente e atleta della ICW mi sono progressivamente ritirato dal web per mancanza di tempo e perché non mi sentivo più in diritto di criticare, avendo cominciato a provare a “fare” wrestling.
Cherubin
Mi chiamo Noè Cherubin, e sono uno dei fondatori di TuttoPuroresu, primo sito italiano e, permettetemelo di dire, forse anche uno dei primi al mondo, interamente dedicati al Puroresu. Personalmente mi sono sempre dedicato agli aspetti più hardcore del wrestling giapponese ed (in parte) americano, in questo credo di essere stato (modestia a parte :-) ) uno dei pionieri.
El Rika
Ciao a Tutti e grazie a Vinci per la bella occasione.
Io mi chiamo Riccardo detto Rika, sono l'ultima ruota del carro, ho una grandissima passione per le maschere dei lottatori che mi hanno sempre affascinato e scrivo principalmete su di esse in una rubrica apposita che dovrebbe, spero, essere familiare ai lettori di PuroresuMission.
Io ci sono, non ho nessun personaggio e prendo la cosa con grande passione e serietà, sperando di divertire e interessare sempre i lettori portando, per quanto mi è possibile, storie inedite e escluvise agli affezionati... così poi tornano!!!!
Filannino
Sono Ivan Filannino di Milano. Sono entrato nel web dieci anni fa scrivendo su Wrestlingmania.it il sito di Michele Posa, poi, dopo aver conosciuto personalmente i fratelli Lanati, sono passato a TuttoPuroresu. Ora la passione per il wrestling è un po’ scemata anche per la difficoltà di stare dietro agli eventi.
Girasoli
Come chi sono?!? Chi non mi conosce è perduto!
Ma c’è anche il mio amico Noè qui? E il Lughez? Allora ci siamo tutti…
Ok, allora mi chiamo Francesco Girasoli, aka Tigerman ai tempi di TuttoPuroresu.
Ho scritto per TuttoPuroresu per un bel po’ di tempo, 2001/2006 se non sbaglio.
Ho scritto tanto sui vari Tiger Masks, qualcosa sulla Lucha Libre e sulle masks.
Sono nato in provincia di Brindisi, ma per lavoro dal 1997 sono in Toscana.
Alla domanda “se ci fate o ci siete”… bhè… io mi diverto e basta, quindi…
Cosa ho fatto per il PuroWeb? Credo di aver rilanciato il personaggio di Tiger Mask e di essere stato uno dei pochi, assieme ai miei amici, Noè & Lughez, ad andare in giro per l’Italia per seguire show & card della NJPW e della NWE, per fotografare, intervistare, scrivere… bei tempi.
Lughezzani
Grazie a te per l’invito… e se mi permetti colgo subito l’occasione per salutare i vecchi amici con i quali ho condiviso giornate veramente indimenticabili! Con alcuni mantengo ancora oggi un contatto diretto, con altri i contatti si sono un po’ persi, ma dato che l’occasione per ritrovarci è una di quelle da non perdere ti risponderò con la massima franchezza e trasparenza. Quindi subito sotto con le risposte.
Per i moltissimi che non mi conoscono posso dirti d’essere un veronese quasi quarantenne, eterno fanciullo con la passione per il Puroresu e per tutto quello che proviene dal Giappone. Adoro le arti marziali (ho praticato karate per anni) e gli sport da combattimento. Da qualche anno mi sto appassionando alla kick boxing e all’ MMA. Per il per Puroresu web italico ho collaborato con TuttoPuroresu, il primo sito italiano di Puroresu fondato dalla” triade” Lanati Brothers & Noè Cherubin, Cosa altro aggiungere? Sono “malato” di maschere, ovviamente maschere di Tiger Mask. Il pochissimo tempo che riesco a ritagliarmi lo dedico alle mie passioni, quindi palestra, Puroresu (visto in Tv) e maschere! Non mi dilungo troppo e lascio la parola ad altri.
2- Qual è il vostro primo ricordo legato al Puroresu? Cosa vi ricordate dei vostri “esordi” da appassionati di pro-wrestling nipponico?
Amato
Il mio primo ricordo di match vero e proprio è Inoki che affronta 3 lottatori da solo, mi sembra Rusher Kimura, Animal Hamaguchi e un terzo (Isamu Teranishi, ndr.). Ritengo però che ciò che mi fece davvero innamorare fu il cartone dell’Uomo Tigre. Il commento di Fusaro peraltro, molto serio e portato a esagerare la violenza, mi faceva credere, a 5-6 anni, che le due cose fossero più simili di quanto lo fossero davvero.
Cherubin
Sicuramente è legato al vecchio e caro “Catch”, che scoprii da bambino su una rete privata per puro caso; di certo, poi divenne un appuntamento fisso del pomeriggio da seguire con mio padre o con la nonna (che forse è la più anziana appassionata d'Italia, visti i quasi 94 anni ). Mi piaceva tutto, certo avevo una predilezione per i matches tra Inoki e Hansen o Hogan, la domanda che mi facevo spesso era perchè Inoki vinceva sempre! Passò diverso tempo prima che capissi il perchè, e cioè che era il boss della federazione :-)
El Rika
Ricordo il salotto con mio padre che guardava il catch commentato da Fusaro e la WWF commentata da Dan Peterson, io mi sedevo accanto a lui e lui mi raccontava dei lottatori... Ricordo i match di coppia Inoki – Hogan e il fatto che non capivo perchè Hogan su Italia uno avesse il costume giallorosso e nella Tv privata fosse vestito col vestaglione nero, stessa cosa dicasi per Andrè the Giant.
E poi mi ricordo che aspettavo sempre il momento dei lottatori mascherati che mi piacevano tantissimo e chiedevo a mio padre: Ma tu sai che faccia hanno??? (così nacque lo special “Unmasked”, ndr.)
Filannino
Il primo ricordo credo sia quello di una videocassetta prestatami da Paolo Lanati. Prima di allora seguivo solo la WWE e la WCW. In quel video c’era uno show della FMW e subito rimasi a bocca aperta. Per assurdo il match che più mi colpì fu quello tra Combat Toyoda e Megumi Kudo, due donne facevano cose che i wrestlers americani mai si sarebbero sognati di fare. Poi passai a seguire le classiche NJPW, AJPW, NOAH, Toryumon, e non rimasi mai deluso.
Girasoli
Le prime VHS (allora il DVD o scaricarle da internet era una utopia) comprate da… da… oddio non ricordo il nome del sito, ma il propietario si chiamava William. VHS della UWF con Super Tiger. Scopri per caso TuttoPuroresu, scrissi un pezzo e lo inviai ai Lanati. Mi chiamarono subito, e nacque la TIGER ROOM. Era il 2001.
Lughezzani
Il primo ricordo legato al Puroresu è ormai sbiadito dal tempo, ma non posso dimenticare l’attesa per le trasmissioni di Catch del mitico Tony Fusaro. Diciamo che il primo contatto col Puroresu è avvenuto grazie a quelle trasmissioni. Seguire le trasmissioni di Catch era la logica conseguenza dopo aver visto il cartone animato “Uomo Tigre”.
3- Per quale motivo secondo voi il Puroresu, anzi il “Catch” come lo chiamava Tony Fusaro, è ancora nei cuori di molti italiani?
Amato
Perché era l’Uomo Tigre “dal vivo”, perché la gente “ci credeva” e perché alcune cose i giapponesi le facevano in modo più consono al gusto italiano. Del resto i cartoni gippaonesi in Italia hanno sfondato più di He-Man, G.I. Joe e compagnia bella.
Cherubin
Semplicemente, perchè fu il primo “assaggio” di wrestling, ed anche per il fatto che tutti noi lo vivevamo come reale, vero, magari con un po' di scena, ma sicuramente molto più vero rispetto alle pagliacciate da soap opera di quarto ordine che la WWE propina ai sui spettatori.
El Rika
Perchè come mi diceva all'epoca mio padre, "il Catch è vero e il wrestling no!".
Filannino
Sinceramente non saprei visto che quando c’era Tony Fusaro io avrò avuto 5 anni, solo in tempi più recenti con l’uscita dei dvd ho potuto seguire quel periodo. Forse la contemporaneità del Catch e del cartone animato di Tiger Mask ne ha favorito la fortuna.
Girasoli
Primissimi anni 80’. Vedo la sigla iniziale di “Catch – Lotta libera professionisti”, e vedo per la prima volta Tiger Mask. Allora, come tanti oggi, anche io più di vent’anni fa mi sono detto: ma è lui … allora esiste …e come è scoccata per me la scintilla sarà scoccata a migliaia di altra gente! E poi perché è stato il primo in assoluto… il numero UNO!
Tony Fusaro… incredibile… con una decine di videocassette proposte a qualche emittente locale ha segnato un epoca! E’ lampante che non ci capiva nulla di quello che succedeva sul ring. ma i suoi colpi di microfono dati con la mano per simulare la sua presenza a bordo ring… UNICO… oggi chi lo farebbe? Nessuno!!! E aveva tanta passione … e poi ci ha fatto sognare…
“Laccio Californiano”, “Volo d’angelo”, “Calcio Volante” … è stato un precursore nel genere, e poi se siamo in giro noi è solo merito suo!
Lughezzani
Le trasmissioni di Fusaro penso siamo nei cuori di molti italiani (ormai quarantenni) per il semplice fatto che fino ad allora non s’era mai visto nulla di simile, come spesso accade, il primo amore non si scorda mai! I ragazzi della mia generazione sono cresciuti a “pane, Nutella e … Uomo Tigre”. Tutti pensavano che le gesta del lottatore mascherato fossero solo presenti nei cartoni animati, ma quando vedemmo gli incontri di Sayama fu uno choc per molti di noi. Ricordare quelle emozioni equivale a ricordare quei tempi, tempi un cui si usciva per giocare nei cortili o nei parchi scommettendo la merenda sul risultato dei prossimi incontri. Ovviamente parlo di decenni fa quando ancora non esisteva internet, e quindi quel poco che si sapeva lo si doveva a Tony Fusaro ed al maestro Angeli.
4- L'avvento di Internet ha permesso a tutti di poter seguire questo sport, nonostante il totale “black out” da parte dei media tradizionali. Ma ditemi un po', quale è stata la vostra prima ricerca internettiana in ambito Puroresu? Quale è stato il primo lottatore di cui avete scritto il nome su un motore di ricerca?
Amato
Onestamente non ricordo davvero. Ricordo però che i primi due siti che mi hanno dato informazioni sono stati le pagine di Hisaharu Tanabe (“The Great Hisa”) e Masahori Norie (“View from the Rising Sun”).
Cherubin
Stan Hansen! Furono esattamente queste le prime due parole che scrissi in un motore di ricerca il primo giorno che ebbi la connessione. Il mio interesse, era sapere che fine avesse fatto, fui felice di sapere che lottava ancora e stava bene, parliamo ovviamente dei primi anni novanta.
El Rika
Era il 1999–2000 ero all'ultimo anno delle superiori... ricordo di aver cercato “Antonio Inoki” e subito dopo “Baba il gigante”... ho guardato le immagini e ho fatto un tuffo nel passato!
Filannino
Il primo wrestler che è entrato nel mio cuore è Mitsuharu Misawa, avevo visto un’intera cassetta di suoi match contro Kawada. Mi è dispiaciuto moltissimo sapere della sua morte. Amavo molto anche Hayabusa, altro wrestler sfortunato. Poi un posto nel mio cuore lo ha sempre il mitico Jushin Thunder Liger, ho sempre di fianco al mio pc il suo autografo con tanto di mascherina disegnata, un mito.
Girasoli
Non lo posso dimenticare, 1998, dicembre credo. Ero a Grosseto, avevo da poco installato internet. Prima di andare a letto mi viene in mente Tiger Mask… da lì è iniziato tutto!
Lughezzani
Il primo nome ricercato in internet non poteva che essere Tiger Mask! Ho comunque fatto altri tentativi prima di poter accedere ad internet. Chiesi ad alcuni conoscenti che andarono in Giappone per lavoro di informarsi su Tiger Mask, sui suoi incontri, sui suoi avversari. Non sapendo nulla al riguardo chiesi se mi potevano portare riviste o giornali sul lottatore mascherato, ma il tentativo non andò a buon fine. Chiaramente Internet ha facilitato le cose, già il poter trovare immagini dei lottatori fu un successo. L’acquisto dei primi VHS dagli Stati Uniti fu un evento ! Poter avere su videocassetta i match di Puroresu mi riempiva d’orgoglio. Ricordo la trepida attesa per l’acquisto dei nastri sui siti americani: l’arrivo della spedizione dagli Stati Uniti era da considerarsi un vero e proprio evento.
5- Cosa vi ricordate dei primi anni di Puroresu Web italiano? Oltre al fascino del pionierismo, cosa c'era che magari adesso non c'è?
Amato
Non posso paragonare le due ere, ora “non ci sono”; posso però dirti che una volta ogni immagine, ogni notizia, ogni dato era una conquista. Ora con YouTube e “affini” riusciamo a vedere tutto facilmente e c’è quindi “meno gusto” quando si riescono a vedere le immagini degli show dal Giappone.
Cherubin
Le litigate paurose che avvenivano sui forum, con tanto di “ ti aspetto nel parcheggio del supermercato x “, a dire la verità erano divertentissime da leggere, tant'è che molte pagine le conservo ancora :-) . Ma, ancor più strano è che due delle persone quasi sempre si scontravano alla fine sono finiti a lavorare assieme! Strana la vita, prima ti “bastoni” verbalmente in continuazione, poi, improvvisamente, trovi qualcosa (che è poi sempre quella cosa che mette d'accordo tutti) che fa cambiare tutto e da nemico diventi amico. Detto ciò, all'inizio era tutto una scoperta, anche trovare uno show era qualcosa di magico, adesso puoi trovare tutto o quasi, senza grosse fatiche, per cui tutto ha un “sapore” diverso. Una volta c'era più voglia d'impegnarsi, anche per niente, anche se poi alla resa dei conti, di alcuni si è capito il perchè dell'impegno. Nulla di male per carità, c'è però da dire che alcuni, da soli, avrebbero fatto ben poco, e quel poco o tanto che hanno raggiunto, lo devono sì a loro stessi, ma anche agli altri che li hanno aiutati, cosa questa mai riconosciuta! D'altronde, anche il wrestling web in tutte le sue forme, è uno specchio di quella che è l'Italia, un paese, dove la meritocrazia conta zero, dove contano solo le amicizie, dove si tace per paura che l'altro possa fregarti, e così via.
El Rika
Io sono arrivato da poco in questo mondo rispetto agli illustri colleghi che compaiono qui.
Se devo trovare una differenza con i primi siti che leggevo e quelli che vedo oggi, salvo alcune eccezioni, trovo che si sia andato a perdere un po' di spirito di ricerca...mi spiego: Prima nelle rubriche trovavi cose che non c'erano da altre parti, foto esclusive, report, traduzioni e chi più ne ha più ne metta, ora sembra che sia sottinteso che la gente trova tutto su internet e che dopo aver letto le solite righe vada a cercarselo... E' vero, su internet si può trovare molto, il fatto è che non tutti sanno come cercare o hanno la voglia di farlo, questo dovrebbe essere compito di chi fa informazione, non di chi legge un'informazione.
Filannino
Mi ricordo le videocassette, una montagna di videocassette che mia mamma rischiava di impazzire ogni volta che me ne arrivava una nuova. All’epoca i vari torrent ed Emule non erano ancora in voga. Per quanto riguarda il web ricordo l’ottimo rapporto avuto con molti membri dello staff di TuttoPuroresu.
Girasoli
10 anni fa c’era internet, ok, ma messanger, Youtube e social network vari ancora non esistevano.
Io scannerizzavo le immagini dalle cover delle VHS che compravo dagli USA e passavo intere giornate sul web alla ricerca di immagini, info e questa la dice tutta. C’era “vera”passione, passione cruda, ci si doveva arrangiare con quello che ci si aveva, ci si doveva inventare le peggio cose, si aveva poco ma te lo facevi bastare. Oggi c’è una passione indotta, oggi internet è più ricco di immagini, di siti da cui prendere, di social network che ti consentono di avere in poco tempo le news che ti servono, ma questo è solo un bene per gli appassionati.
Lughezzani
Bella domanda...! All’epoca, parlo proprio all’inizio, non si aveva la possibilità di vedere con facilità gli incontri. In rete i match erano rarissimi e quindi si poteva seguire le gesta dei lottatori giapponesi solo acquistando videocassette.
Io direi che all’epoca c’era già molto, ripeto: internet ha dato una sferzata notevole al movimento “italico”. Il problema è che oggi c’è fin troppo. Ai giorni nostri possiamo trovare qualsiasi cosa in rete, basta cercare bene e salta il match da vedere. Oggi manca l’entusiasmo di quegli anni, non vedo tutta quella aspettativa che si viveva all’epoca. Faccio un esempio: avere il match (in videocassetta) in cui Kobayashi strappa la maschera a Tiger Mask era un lusso! Oggi abbiamo la possibilità di vedere match svoltosi il giorno precedente su Yutube. I risultati si conoscono quasi in tempo reale (per fortuna).
Controrisposta
Leggo un generale “pessimismo” verso le nuove possibilità che il web offre. Avere uno show a portata di click piuttosto che dover aspettare oltre un mese per avere una VHS (in stato di smagnetizzazione) non è per forza un male, anzi. Secondo il mio modesto parere, cari amici, quello che manca rispetto al 2005-2006 è la voglia di condividere, confrontarsi, sfidarsi, e perchè no litigare sul Puroresu. Non si può tutto giustificare con la vecchiaia, con il lavoro e la mancanza di tempo, 10 anni fa nessuno di noi aveva 12-13 anni, semplicemente le beghe personali (che nulla hanno a che vedere con il Puroresu) hanno preso il sopravvento sul tutto. Ormai quando ci si sente si preferisce parlare di Tizio e Caio piuttosto che di wrestling.
6- Le soddisfazioni che una passione può dare sono davvero preziose, quali sono stati i “regali” che il Puroresu Web vi ha fatto in questi anni? Che eventi o situazioni ricordate con piacere?
Amato
Sono rimasto “poco”, così su due piedi non saprei. So che il mio articolo sulle differenze fra wrestling americano e giapponese è citato spesso e questo mi fa piacere. Credo di aver inventato l’espressione “di Fusariana memoria” ma non ne ho le prove, sorrido però ogni volta che la leggo. Soddisfazioni ne ebbi in Inghilterra, dove anche fra gli addetti ai lavori ero considerato un esperto, almeno fino al 2003, quando poi iniziai a interessarmi meno, scrivevo su una fanzine di Alex Shane l’articolo sul Giappone, la cosa durò poco ma fu apprezzata, per quanto ripensandoci mi ispiravo forse un po’ troppo alla rivista inglese Power Slam.
Cherubin
Sicuramente gli show visti dal vivo, il conoscere, seppur per 5 minuti dei wrestlers, il poter vedere il dietro le quinte di uno show come quello della NJPW, i contatti via mail con alcuni lottatori, che ancora adesso continuano, le amicizie nate sul web, la gioia di conoscere dal vivo un web-amico (che ti paga il gelato?, ndr.) e tante altre piccole-grandi cose.
El Rika
Soddisfazioni ne ho avute tante, davvero, tra lottatori, amici e personaggi che ho conosciuto attraverso questo mio percorso, maschere dedicate dai lottatori stessi non le conto più... Ma il regalo più bello che ho ricevuto è sicuramente l'amicizia di Vinci, il mio “capo”.
Con lui è nato un rapporto molto bello, sincero, fatto di risate, battute, un ottimo feeling lavorativo e condivisione di momenti anche molto seri e personali, nei quali ci siamo comportati come due amici maturi di vecchia data (sembra Brokeback Mountain del Puro-Web, ndr.) .
Lo ammiro molto e gli voglio un gran bene e non smetterò mai di essergli debitore per avermi dato la fiducia e lo spazio per esprimermi.
Filannino
Qualche bella soddisfazione me la sono tolta, come incontrare faccia a faccia Antonio Inoki e Tiger Mask IV. Ma di sicuro l’evento migliore è stato lo show della NJPW a Milano. Un evento unico e purtroppo irripetibile. Il giorno dopo poi andammo nell’hotel dei wrestlers, furono tutti fantastici e gentili. Impossibile scordarsi la birra che Scott Norton offrì a tutto lo staff di TuttoPuroresu.
Girasoli
Le tante mail ricevute, le telefonate arrivate da parte di qualche fan fuori di testa. Poi essere riconosciuto e salutato da Tiger Mask IV, Ultimo Guerrero che mi regala la sua mask, essere chiamato da Ultimo Dragon per portarlo a fare un giro a Pisa e poi potergli offrire un caffè a casa mia , andare ad uno show e sentire la gente dire “quello è Francesco Girasoli”, e tanto altro ancora. Sapere che tanta gente che scrive ora sui vari siti è “cresciuta” leggendo le TIGER ROOM!
Lughezzani
Posso affermare che il Puro-Web mi ha dato la possibilità di ricevere tre regali. Il primo è che ho avuto la possibilità di conoscere dei bravi ragazzi che poi (in alcuni casi) sono diventati amici. Poi ho avuto la fortuna di veder realizzati due sogni: ho avuto la possibilità di conoscere personalmente Tiger Mask eh ho potuto assistere ad uno show “live” di Puroresu. Per tutto ciò mi ritengo molto fortunato: aver coronato questi due sogni mi riempie d’orgoglio e la soddisfazione è quasi indescrivibile. Aver potuto passare cinque giorni a Genova con Tiger Mask è stato per me un vero piacere. Vedere e conoscere chi sta dietro ad una maschera è stata un’esperienza fantastica. Poter vedere lo show della New Japan Pro Wrestling a Milano è stato incredibilmente emozionante.
Una situazione che ricorderò con piacere fu quando trovai Tiger Mask nella hall dell’albergo di Genova, solo, e mi avvicinai chiedendogli un autografo. Fu sorpreso che in Italia ci fosse qualcuno lì per lui, fu sorpreso che in Italia ci fossero appassionati che conoscessero molte cose di lui. Dopo avergli dato alcuni doni mi autografò delle foto ed ebbi la sensazione di trovarmi davanti ad un ragazzo molto educato e per nulla “personaggio” come potevo aspettarmi. Andare in giro per Genova con quello che fino a poco tempo fa consideravo un campione inavvicinabile mi riempiva di soddisfazione. Ebbi anche la possibilità di vedere la sua stanza d’albergo, mi fece vedere le sue maschere ed il suo costume. Ricordi che il tempo non riuscirà a sbiadire, ne sono convinto.
7- Parliamo ora di Puroresu lottato. Un breve e schietto giudizio su questa decade appena passata. Come è stato il Puroresu degli anni 2000?
Amato
Un disperato tentativo, analogo a quello del resto del mondo ma in queste terre molto più drammatico, di convincere il pubblico, che “non ci crede più” (per la morte della kayfabe) che vale ancora la pena guardare il wrestling e non solo le MMA. Inoki in particolare secondo me non ci dorme la notte :D. Questa è l’idea che mi sono fatto io, tutto il resto (invasioni, strong style così strong da ucciderne il suo profeta, tentativi di fare Sports Entertainment) ne sono il suo corollario.
Cherubin
Non male, ma ben lontano dai fasti degli anni novanta. Grossi wrestlers non si sono visti, se paragonati alla generazione precedente, intendiamoci, non sono mancati i buoni lottatori, sono mancati gli ottimi wrestlers. Nessuno di quelli venuti dopo, ha raggiunto la fama dei precedenti, i quali a tutt'oggi, con dei fisici estremamente provati, rimangono ancora dei punti di riferimento. E' stata una decade povera, ma valida, speriamo in una rinascita nella prossima.
El Rika
Io non vedo il Puroresu del 2000 come una decade di sfacelo come fanno molti, lo vedo di più come un momento di transito, che porterà a un'evoluzione futura.
Certo ci sono stati grandi flop e riciclaggi vari ma anche belle idee, stables importanti e sopratutto bei match! Diciamo che è stato un periodo di “ripulita”, una sorta di selezione naturale, specie a livello di indy medio-grandi dove è rimasto chi ha tenuto alto il livello e questo è un bene!
Filannino
Io credo di essermi fermato al 2005 e le cose mi sembravano un po’ in deterioramento. Veder sparire federazione come la FMW non è stato bello. Ma più o meno è ciò che succedeva in America con la WCW e la ECW.
Girasoli
Gli anni 80’ sono stati l’inizio, gli anni 90’ ne sono stati la continuazione… il 2000… bhè vi ho visto troppa poca roba nuova, molto riciclo dei fasti passati, anche se delle buone iniziative ci sono state. La nascita incontrollata di tante Indy, il fallimento di alcune federazioni, è stato un periodo molto movimentato dal punto di vista creativo, ancher se tanta roba non è andata a buon fine … In ogni caso, COMBATTUTO (come sempre).
Lughezzani
Sinceramente questa decade non mi ha entusiasmato molto. Dando un voto posso dire che il Puroresu è arrivato ad una sufficienza risicata, senza infamia e senza lode. Sono stati pochi i momenti in cui mi sono veramente appassionato. Il Jolly di questa decade è stato il tour italiano della New Japan Pro Wrestling, fatto che ha dato vigore al nostro movimento, ma che probabilmente ha sancito per sempre il nostro target: seguiamo uno sport di nicchia e saremo destinati a questo per anni. In Italia ed in più generale in Europa il Puroresu è seguito, ma dal Giappone non sembrano interessati a questi nuovi mercati.
Controrisposta
A differenza degli anni '80 e '90, che abbiamo vissuto di riflesso, guardando solo il meglio o quello che almeno era degno di essere ricordato, gli anni 2000 li abbiamo visti in diretta, vivendo sia i momenti di splendore che di decadenza. Che poi i momenti decadenti siano stati nettamente più numerosi di quelli splendidi è un dato di fatto. Per il resto penso che sia stata una decade che ci lascia un grande insegnamento: le federazioni nipponiche per campare devono fare Puroresu, mettendo da parte strane commistioni MMA e americanate varie.
8- Quali federazioni avete seguito con interesse in questi 10 anni, quale secondo voi è stato il loro percorso evolutivo, o involutivo, dal 2000 ad oggi?
Amato
Ero interessato alla NOAH, ma col tempo ho capito che il corpo umano non è fatto per subire certi traumi e ora certi loro match mi fanno tremare. Rido come un pazzo alle imprese della DDT, anche se la seguo poco. Rimango impressionato dal lavoro, nel ring e promozionale, della Dragon Gate. Di più non mi azzardo a dire, seguo davvero troppo poco per essere competente.
Cherubin
NOAH e Big Japan, sono le due federazioni che seguo con maggior interesse, per ambedue ci sono stati degli alti e dei bassi, come è per tutti, ma sono sempre in grado di offrire degli ottimi show. Si sono sì evolute, ma in senso giapponese, cioè mantenendo intatta la tradizione. Sono cambiati i volti, i “costumi”, ma la sostanza è rimasta inalterata, sangue e sudore, senza mai risparmiarsi sul ring, sia di fronte a 4 spettatori che a 4000. I boss delle due federazioni hanno compiuto i loro errori, hanno preso i loro rischi, ma alla fine, hanno fatto un buon lavoro, visto che nonostante la crisi, riescono a resistere, proponendo degli ottimi show.
El Rika
Premetto che io non sono 10 anni che seguo, comunque ho fatto molta ricerca informandomi su ciò che c'era prima. Ho seguito e seguo tutt'ora: NJPW, Michinoku Pro, Dragon Gate, Osaka Pro, AJPW (ma poco... non c'è tanta gente mascherata :-)), poi nel cuore c'è la defunta FMW...
Posso dire che la NJPW così come la AJPW si sono mantenute su standard altalenanti come tutte le major, stanno lavorando per lanciare nuovi personaggi ma lo fanno in maniera molto lenta e macchinosa, strizzano sempre più l'occhio ai talenti stranieri invece di cercare in casa...e questo è un male a mio avviso. Purtroppo fanno le loro cazzate, spesso svalutando la storicità dei loro titoli mondiali, vedi un titolo IWGP regalato a Brock Lesnar o una Triple Crown che recentemente è finita alla vita di Hama...
Discorso simile per le Indy che stanno cercando di rinnovarsi anche se con characters a volte ridicoli a volte troppo “Folk” e poi per vendere biglietti, ricadono sui vari Sasuke, Shinzaki, Delphin ecc...
Forse, attualmente, considerando le sopracitate Indy, tra i lottatori di nuova generazione che hanno saputo ricavarsi un loro spazio potrei citare solo Tigers Mask, Hayato Fujita Jr. e forse il “10000 gimmick man” Yoshitsune.
Il discorso Dragon Gate è diverso poiché è sempre in grande ascesa e continua a fare salire il numero dei suoi spettatori. Il Lucharesu lanciato da Ultimo Dragon nei 90 coi suoi mille progetti funziona ancora adesso e pare che questo continuo rimescolamento di stables che c'è all'interno della federazione piaccia proprio ai nipponi!
Filannino
Purtroppo seguire con continuità una federazione non era facile, riuscivo a vedere show sparsi qua e là e principalmente mi concentravo sulla NOAH e la NJPW.
Girasoli
Non c’è bisogno di chiederlo. La New Japan Pro Wrestling. Mi esprimo solo sulla scena Junior. Si era partiti molto bene, con la creazione di varie stable. Poi c’è stato un inaridimento del booking, non c’è stato un ricambio generazionale, quindi si è rimasti sempre con gli stessi personaggi. Si era partiti con un evoluzione che in breve si è trasformata in involuzione… che continua ancora adesso.
Lughezzani
Ho seguito con maggior attenzione la New Japan Pro Wrestling, il primo amore non si scorda mai. Dedico quasi esclusivamente il mio tempo per seguire la federazione NJPW. Il percorso di questa federazione è stato abbastanza problematico. Non è riuscita a trovare la continuità che ci si sarebbe potuti aspettare. Spesso ci sono state situazioni imbarazzanti: stranieri ex WWE chiamati per cercare di far cassetta. Si è ricorsi anche al personaggio proveniente dall MMA per calamitare pubblico, ma nemmeno Sapp è riuscito nell’impresa e il suo transito non ha lasciato particolari ricordi positivo. Ho seguito anche la NOAH e non disdegnavo di buttare l’occhio alla Michinoku Pro. Di quest’ultima piccola fed mi appassionavano i match di Great Sasuke una vera icona del Puroresu. La NOAH ha offerto show e matchs spesso spettacolari.
9- Secondo voi quali sono i tre match o show manifesto degli anni 2000? Quali scontri rimarranno nella storia del Puroresu?
Amato
L’intera faida New Japan vs. All Japan, un tempo impensabile. I vari massacri di wrestler nelle MMA. Poi direi Kobashi-Misawa, a suo tempo per l’epicità dell’evento, col senno di poi perché manifesto di come i wrestler giapponesi siano pronti a “suicidarsi” pur di convincere il pubblico che vale ancora la pena di guardare il wrestling. Se penso al Tiger Suplex dalla rampa direttamente fuori sul cemento che stava 2 metri più sotto…
Cherubin
Sicuramente il regno di campione della NOAH di Kobashi, resta nella storia, come anche le varie vittorie nel G1 Climax di Tenzan. Se proprio debbo scegliere tre matches, cito i seguenti, ma tanti altri ce ne potrebbero essere:
- Satoshi Kojima che sconfigge Hiroyoshi Tenzan dopo 59' 49'' di durissima battaglia nel 2002 nella NJPW.
- Kenta Kobashi che sconfigge Kensuke Sasaki il 18 luglio 2005 dopo 23' 38'' di chop nella NOAH.
- Razor Cross Board Death Match: Jun Kasai che sconfigge Ryuji Ito dopo 29' 45'' di durissima battaglia, nella Big Japan.
El Rika
Wrestle Kingdom non ha mai deluso fino ad ora e secondo me è la vetrina più completa della scena giapponese... Secondo me è questo lo show ,anifesto degli anni 2000 e del futuro... almeno fino a quando non servirà più riunire le maggiori federazioni per riempire il Tokyo Dome.
Filannino
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Girasoli
Sicuramente il top lo si può cercare nei match per il IWGP Heavyweight Title:
Shinsuke Nakamura vs. Hiroshi Tanahashi; Takayama vs. Chono; Mutoh vs. Tanahashi; ultimamente Kanemoto vs. Marufuji per l'IWGP Jr.
Lughezzani
Per quanto mi riguarda ho sempre atteso con curiosità lo show della New Japan di inizio anno: Wrestle Kingdom, lo show di punta della New Japan. Sempre di questa fed non posso non menzionare il Best of Super Junior, torneo a cui partecipano i migliori Junior della New Japan, con qualche “intrusione” eccellente. Il match che mi ha colpito maggiormente è stato l’incontro che vedeva contrapposti Black Tiger IV vs Tiger Mask IV. L’incontro in questione vedeva in palio la cintura e la maschera dei lottatori. Come si poteva prevedere ha vinto Tiger Mask IV ma l’incontro ed il post match sono da ricordare. Salendo di peso ho seguito negli ultimi anni il G1 Climax, ma non sono rimasto particolarmente colpito dai tornei in questione.
10- Gli anni '80 sono stati gli anni di Tatsumi Fujinami, di Jumbo Tsuruta, di Tiger Mask, di Riki Choshu ed altri ancora; gli anni '90 sono stati gli anni di Keiji Mutoh, Masahiro Chono, Shinya Hashimoto, Jushin Liger, Great Sasuke, Toshiaki Kawada, Kenta Kobashi e Mitsuharu Misawa; gli anni 2000 sono stati gli anni di…? Almeno tre nomi che secondo voi hanno contraddistinto questa decade e perché.
Amato
Sono usciti tanti nomi nuovi, per quel che ne so, ma purtroppo il problema è quello di ogni altro “territorio”. Quelli di un tempo sono sempre più over perché un tempo il pubblico “ci credeva di più”.
Cherubin
Kojima, ha vinto di tutto e di più, probabilmente è uno dei pochi nomi che si ricorderanno, quando si parlerà della prima decade degli anni 2000. E' un atleta completo ed anche carismatico, di alto valore, anche se non ha aggiunto molte nuove mosse al suo arsenale e ciò denota una certa rilassatezza, dovuta anche forse alla mancanza di stimoli dato che non ci sono molti altri grossi nomi come avversari. Cito anche Tenzan, perchè ha dominato la sua federazione per i primi anni del 2000, anche se è stato "maltrattato" nei suoi regni di campione durati molto poco. Su di lui si possono dire quasi le stesse cose di Kojima, anche se ultimamente è un po' in fase calante, probabilmente dovuta a qualche infortunio ed a decisioni del booking team, ma in ogni caso resta un wrestler di alto profilo.
El Rika
- Hiroshi Tanahashi, perchè lui per quanto sia meshato è il futuro del wrestling giapponese, sa lottare, si è costruito il suo personaggio negli anni, ha dato grandi prove con qualsiasi mostro sacro gli si sia messo davanti e poi rappresenta quel meltin pot tra cultura moderna giapponese e wrestling che un Keji Mutoh ad esempio, per quanto sponsorizzato dalla Bathing Apes, non può portare dentro e fuori dal ring poiché le nuove generazioni non si rispecchiano in lui.
- Tiger Mask IV, perchè è stato uno dei Jr. più decorati e pompati della decade ed è sempre un gran bel motivo di marketing, inoltre non lotta male pur non splendendo, ma fa il suo compitino e porta a casa il suo 7 senza rompere le palle.
- KENTA e Marufuji perchè hanno alzato il livello dei Jr.
Filannino
Io Kenta Kobashi e Jushin Liger li metterei anche in questa decade. Ci aggiungerei Hiroshi Tanahashi e il grande Shinsuke Nakamura.
Girasoli
Premettendo che c’è sempre un stato un wrestler che in un determinato periodo di tempo ha sempre detto la sua vedi i vari Mutoh, Takayama, Nakamura, Tanahashi, Nagata, io sono molto tradizionalista e legato a determinati personaggi … quindi dico:
- Kohji Kanemoto, tenacia, potenza e tanta Fight Attitude.
- Naomichi Marufuji, troppo forte il ragazzo… è il futuro.
- Tiger Mask IV………. sappiamo tutti perché.
Lughezzani
Il primo nome che ti faccio è quello di Hiroshi Tanahashi: lo apprezzo perché ha un modo di combattere spettacolare. Scendendo di categoria di peso ho potuto apprezzare Rocky Romero, un atleta che ha dimostrato netti miglioramenti incontro dopo incontro. Ho apprezzato anche HEAT o Minoru (come vogliamo chiamarlo). Un grande tecnico che ha dimostrato d’essere un valido lottatore scontrandosi spesso con Tiger Mask IV. Shinsuke Nakamura mi ha colpito favorevolmente per la determinazione e la tecnica pulita. Se vogliamo parlare di gesto tecnico credo che Nakamura non sia secondo a nessuno. Ho avuto la possibilità di vedere dal vivo la preparazione fatta da Nakamura prima di un match: è maniacale. Cura ogni dettaglio, ripassa cadute, entrate, prese, tecniche. Nakamura è un lottatore completo. Non ha particolare pressa sul pubblico, ma tecnicamente è molto valido.
11- Chi o cosa vi ha deluso maggiormente in questa decade? Quali sono stati i flop più clamorosi del decennio?
Amato
Onestamente non credo di avere abbastanza competenze per rispondere.
Cherubin
L'intera decade è stata abbastanza deludente, se paragonata alle precedenti. Non sono emersi grossi nomi, per cui è difficile fare dei nomi, in un panorama desolante. Mi viene in mente Kenzo Suzuki, che dopo il suo ritorno in Giappone dopo la parentesi in WWE, è praticamente scomparso (ora è in AJPW, ndr.).
Anche su Yutaka Yoshie nutrivo maggiori speranze, come anche Rikio, è un altro che non ha fatto il salto di qualità, rimanendo un buon worker.
El Rika
Come ho detto sopra, la cosa che mi ha più stupito è il non guardare in casa propria per rinnovarsi ma andare a pescare gli scarti dall'America ad esempio, coi risultati che bene o male conosciamo.
Tra i Flop posso dire:
- Un Sayama che rotola sul ring e dall'alto del suo quintale e passa, continua a fare il peso leggero con risultati che fanno tenerezza.
- I mille progetti strampalati di Inoki che culminano in una IGF che non ha niente da dire e cinture false prive di valore.
- HUSTLE... tante risate, tanto entertainment qualche spunto carino ma non ci siamo, infatti il progetto non ha retto ed è sparito senza far piangere nessuno.
Filannino
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Girasoli
Di buffonate ne sono state tirate tante. Il 2000 è stata anche la decade dei bluff, chissà perché?
Tanta gente ha cercato di riciclarsi, non so, il come back di Sayama o Bono Tiger…C’è un’altra domanda?! Questa non mi piace…
Lughezzani
Il flop che reputo più clamoroso è quello di Brock Lesnar: il passaggio di Lesnar nei ring nipponici non credo abbia esaltato nessuno. Hanno tentato di creare grosse aspettative, ma i matchs sono stati a dir poco vergognosi. Incontri privi di spettacolo, matchs conclusi in pochissimo tempo ed arrivo alla cintura senza nessun merito. La gestione di Lesnar campione è stata imbarazzante. La New Japan ha toppato clamorosamente decidendo di premiare il buon Brock pensando di fare incassi sfruttando l’ex stella WWE ed attuale campione UFC. Qualsiasi altra soluzione poteva andare bene, ma vedere Lesnar campione (senza sudare) mi ha schifato non poco. Avrei preferito vendere Toru Yano con la cintura di campione…… ma il Brock no!
12- Chi ha dato di più ottenendo il poco e chi invece ha dato poco ottenendo il troppo, sia a livello di lottatori che di booking?
Amato
Non saprei, ma tutto quello che ti posso dire, avendo bazzicato a lungo dietro le quinte, è che difficilmente non trova spazio una “macchina da soldi” e che quando cominci a “fare wrestling” e trovi gente brava che ti spiega bene le cose tanti misteri che ti attanagliavano da fan d’un tratto cominciano a non essere tali e capisci perché il wrestler X ha avuto più del wrestler Y anche se tu pensavi fosse una pippa.
Cherubin
Nella lista di chi ha ottenuto di più senza meritarlo, non credo ci sia nessuno in grado di superare Yoshinari Ogawa della NOAH. Discreto lottatore, che ha ottenuto titoli e cinture, solo per il fatto di essere grande amico di Misawa, altrimenti nessuno si ricorderebbe di lui. Debbo dire che il suo caso ha veramente del clamoroso, e non c'è nessun altra porcheria successa sui ring nipponici che lo possa battere. Uno che ha ottenuto poco, può essere Honma, che per il solo fatto che proviene dal hardcore, viene osteggiato, dalle cosidette grandi federazioni, che non rendono merito né alle sue qualità, né al suo impegno. Spero che adesso che è nel gruppo del gorillone biondo, possa fare qualche passo in avanti.
El Rika
- Penso che tutti quei lottatori che si sono trovati a Jobbare o a essere messi in ombra a causa di vecchie glorie che ormai non si muovono più o che non capiscono di dover lasciare il passo al futuro, meritino il rispetto e l'apprezzamento di tutti noi e un futuro decisamente più in risalto.
- Sicuramente un Tiger Mask IV poteva dare molto di più specie da quando ha iniziato l'avventura in NJPW eppure ha ricevuto tantissimo grazie alla gimmick...
Filannino
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Girasoli
- Black Tiger IV/Rocky Romero avrebbe meritato molto…molto di più !
- Tiger Mask IV avrebbe meritato molto …molto di meno!
Lughezzani
Credo che Tiger Mask IV abbia ottenuto molto dal booking limitandosi a sfruttare la maschera che porta. E’ bravo a fare il “compitino” assegnatogli ma non ci mette nulla si personale per cercare di rinnovare le gesta del lottatore mascherato. Sempre nella categoria Junior non ha ottenuto ciò che meritava Rocky Romero (Black Tiger IV). Ho potuto ammirare i miglioramenti di Romero, ma questi non sono stati apprezzati in sedi di booking. Potrei dire che Chono ha ottenuto molto non pur non essendo in ottima forma, ma Chono per definizione non può essere messo in discussione.
Controrisposta
A costo di sembrare una carogna, lo voglio dire. Chi ha ottenuto troppo, sia come booker/promoter che come wrestler, è stato il compianto Mitsuharu Misawa. Prima di lasciarci tragicamente, il buon Misawa ha amministrato la sua NOAH in modo abbastanza discutibile, mettendo se stesso al centro di tutto anche a costo di danneggiare i giovani prospetti. Se in NOAH abbiamo avuto una nuova generazione di pesi massimi incapace di imporsi, quando era forse l'unica major a poterla avere, lo dobbiamo alle scelte di Misawa. Nonostante tutto, nonostante il bad booking, il pubblico ha premiato la NOAH fino a farle sfiorare il primato nazionale detenuto dalla NJPW. Touché.
13- Come considerate la situazione generale nella categoria Heavyweight? Ci sono ancora troppi “vecchi” in giro o pochi giovani che non si affermano? Come inquadrate i “fenomeni” alla Naomichi Marufuji, ovvero atleti chiaramente non-pesi massimi che competono per i titoli Heavyweight? Una boccata d'aria fresca o una forzatura all'americana?
Amato
Una volta che la kayfabe muore anche in Giappone anche loro diventano più liberi di pushare i piccoletti. Chissà, forse nel 2010 Sayama sarebbe diventato campione assoluto e la NJPW avrebbe fatto ancor più soldi con Inoki contro Tiger Mask!
Cherubin
Discreta in generale, siamo ancora lontani dall'eccellenza, ma se gli ultimi giovani lavorano come si deve, ci sono buone possibilità. Nelle indies ci sono degli ottimi prospetti, ma sono un po' sottovalutati dalle cosidette “major” giapponesi, spero che nel futuro aprano un po' gli occhi. L'uso dei pesi leggeri in ottica heavyweight, è proprio dovuto alla carenza di atleti di spessore in questa categoria e onestamente trovo sia una gran porcata.
El Rika
In America Rey Misterio fa l'HW e in Giappone Marufuji che è molto più credibile non lo può fare???? Io dico BEN VENGA! Poiché ritengo che un character amato dai fans, che lavora bene e si spacca la schiena a dovere e che è CREDIBILE come bandiera di una federazione, è giusto che possa ambire all'alloro massimo anche se non è una montagna.
Filannino
Forse è vero, i giovani sono poco sfruttati, ma io sono troppo legato al passato, vorrei rivedere Hulk Hogan campione del mondo in WWE (in versione cyborg? ndr.), quindi mi tengo Kenta Kobashi tutta la vita.
Girasoli
Ci sono ancora troppi “vecchi” in giro e pochi giovani che non si affermano …esatto.
Cito il caso di Hiroki Goto, l’ho visto esordire come Young Lion, quindi è passato al CTU.
Poi devo essermi perso qualche passaggio, perché da Junior l’ho visto enormemente gonfiato negli Heavy...con i risultati che tutti conosciamo. Questo è il quadro della politica della NJPW?
Credo comunque che la New Japan abbia il suo blocco di Heavy da gestire (Nakamura, Nagata, Tanahashi, Makabe, Yano ecc.) e sui quali stia puntando per contrastare gli Heavy di altre federazioni … altrimenti questa NOAH Invasion non si spiegherebbe.
Marufuji non si tocca !!! E’ chiaramente un wrestler completo e come detto prima è il futuro. Chiaramente non può paragonarsi a Goto e negli Heavy farà sicuramente strada!
Lughezzani
Direi una forzatura all’americana dettata dal fatto che manca il classico campione sul quale puntare. Comunque le affermazioni di pesi massimi non propriamente “in categoria” sono ben viste dal pubblico giapponese che apprezzano la sfida tra “il piccolo” contro “il gigante”. Si esaltano nel vedere Bob Sapp fare il pagliaccio sui ring e prendere a “borsettate” l’avversario. Questo non lo capisco, se ci sono delle categorie di peso è giusto rispettarle. Ogni categoria deve avere il suo campione, altrimenti si rischia di vedere, come in America, Rey Misterio campione sfidare lottatori alti il doppio di lui. Ma dai, siamo seri, le pagliacciate lasciamole fare ad altri.
Controrisposta
Provo a fare l'avvocato del diavolo. I nostri tanto amati anni '80 avevano come protagonisti lottatori che erano usciti fuori, e molti addirittura affermanti, nella decade precedente se non addirittura prima (Antonio Inoki ai tempi di Fusaro aveva oltre 20 anni di carriera). Negli anni '90 abbiamo assistito alla fisiologica affermazione di una nuova generazione di ottimi lottatori, nati atleticamente negli '80 e che nel nuovo millenio hanno continuato a dettare legge come gli atleti degli anni '70 hanno fatto negli '80. Per sapere se c'è una nuova generazione d'oro dobbiamo aspettare di vedere cosa accadrà in questi prossimi 10 anni con gli atleti che hanno debuttato in questi 10 appena passati.
14- Parliamo di Jr. Heavyweight, una delle maggiori attrazioni dell’intero Puroresu. In questi 10 anni lo stile degli junior ha subito vari mutamenti, contaminazioni e cambiamenti in diverse direzioni. Dai “mini-heavyweight”, gente che nonostante la statura non particolarmente eccezionale combatte come un “big man”, fino alle “spot machine”, gente che fa tre capriole per ogni pugno, passando ovviamente per gli “shooter”, che al ritmo incalzante di voli dal paletto e piroette preferiscono azioni a terra. Cosa vi piace e cosa non vi piace di queste varianti? Più in generale, cosa ne pensate della categoria jr. heavyweight?
Amato
Se gli Junior lottano fra loro ben vengano le power move. Contro pesi massimi “mal vengano” le power move. In generale per me puoi fare qualunque stile, basta che “abbia senso” col tuo personaggio, odio quei wrestler che vengono definiti “completi” ma che in realtà confondo lo spettatore finendo con l’essere né carne né pesce (che bella risposta, ndr.).
Cherubin
Onestamente, non la seguo per nulla o quasi. Guardo solo i matches che si svolgono nella NOAH, per cui, non mi ritengo in gradi di dare nessun giudizio, sia esso positivo o negativo. Sicuramente il buon Girasoli,si saprà esprimere in modo esauriente e con più cognizione di causa.
El Rika
I Jr. sono i miei preferiti, li adoro e mi fanno ancora brillare gli occhi quando li vedo!
Lo stile Giapponese dei Jr. è stato rivoluzionato, contaminato e risulta essere uno dei più accattivanti nel panorama mondiale.
Sono troppo di parte, scusatemi ma dei Jr. non mi stanco mai!!!!!
Filannino
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Girasoli
L’ho pure scritto: “Anche se spesso i main event delle varie card sono disputati da wrestler della Heavyweight Division, se si vuole vedere velocità, agilità e abilità aerea bisogna affidarsi agli “inferiori” wrestler della Junior division ”. Una volta c’era Shodai Tiger Mask, poi è arrivato Jushin Thunder Liger, Dragon , Sasuke… oggi c’è la Dragon Gate… anche se come detto prima la situazione al momento è stagnante.
Lughezzani
Personalmente preferisco guardare un incontro tra Junior non troppo statico. Della categoria apprezzo i lottatori che combinano la tecnica a terra alla tecnica “volante”. Mi entusiasma vedere un incontro di Taiji Ishimori. Per qualcuno sul ring fa troppa “coreografia”, ma preferisco questo a due bisonti che duellano a sberle a centro ring.
Quando guardo il Puroresu voglio vedere azione: mi piacciono e mi esaltano i match senza sosta, incontri all’ultimo respiro.
La categoria Junior soffre la conseguenza della crisi del Puroresu. Vedere ancora Tiger Mask IV che tenta l’ennesimo Tiger boom andando a lottare in Messico e Stati Uniti (TNA) mi fa pensare che non ci siano grosse idee. Ogni anno si spera sia quello buono per vedere qualche faccia nuova (tipo Prince Devitt), ma purtroppo il nome nuovo viene bruciato nel giro di poco tempo. Non a caso nei maggiori show gli incontri degli Junior non sono mai main event.
Controrisposta
Un piccolo pensierino, se permettete. In questi 10 anni abbiamo assistito alla crisi di quello che era il “Lucharesu”, che era un qualcosa di ibrido, qualcosa che non era Lucha Libre (spettacolare e a volte frivola) ma nemmeno Puroresu (marziale e a volte statico). Si è perso l'equilibrio da entrambe le parti, ci siamo ritrovati saltimbanco da ring che danno zero credibilità allo scontro e “piccoli big man” o peggio ancora “wannabe shooter”, Junior solo per questioni di peso ed altezza. La virtù sta nel mezzo, come sempre.
15- Il wrestling di coppia sta vivendo una crisi generale in tutto il panorama internazionale del pro-wrestling. Il Puroresu non è stato risparmiato da questa crisi, nonostante in questi anni abbiamo assistito a qualche sodalizio di successo. Perchè i tag team non hanno più successo? Di quei pochi che sono rimasti, chi vi piace di più e perchè?
Amato
In America sono troppo pochi, in Giappone non saprei dirti. In America Vince non crede alle coppie, in Giappone ho paura che cominciano a copiare un po’ troppo quel che si fa oltre oceano...
Cherubin
I tag team non hanno successo per il semplice motivo che ci sono pochi buoni wrestlers e meno ancora buoni gaijin. I team tipo Gordy e Williams, tanto per fare un esempio, non ci potranno mai più essere, perchè mancano gli interpreti in grado di raccogliere l'eredità dei due lottatori citati. Già si fa fatica a trovare contender credibili per il titolo di singolo, figuriamoci per quelli di coppia. Di quelli che ci sono attualmente non ce né nessuno che mi entusiasmi più di tanto, negli ultimi anni mi piacevano Takeshi Morishima & Takeshi Rikio, Takeshi Morishima & Mohammed Yone della NOAH, Toshiaki Kawada & Taiyo Kea della AJPW, Daisuke Sekimoto & Yuji Okabayashi della Big Japan.
El Rika
A me personalmente i tag team match non mi hanno mai fatto impazzire, specie quelli messi assieme perchè non si sapeva come usare singolarmente i lottatori che poi andavano a formare la squadra.
I tag team non hanno successo perchè le federazioni puntano di più sui singoli e non hanno la stessa cura per le coppie che invece hanno per i singoli, guarda caso, coppie che sanno lavorare bene in due si contano sulle dita di una mano.
Il secondo punto è proprio questo: Una coppia deve lavorare in coppia, non è perchè ti dai il touch e entri assieme a un altro che sei un tag team, ci vogliono le azioni combinate, la giusta chimica di squadra e saper trasmetterle al pubblico.
A me piaceva molto l'accoppiata Tomko/Giant Bernard poiché risultavano una vera squadra, entrambi gaijin, entrambi con una bad attitude e coi loro tatuaggi che sembravano fatti apposta.
Filannino
Forse perché una volta una coppia era davvero un coppia, non due wrestlers messi insieme a caso. Gli ultimi che ricordo sono Jado e Gedo.
Girasoli
Sicuramente essendo inseriti o confinati nelle mid card, vengono considerati come match riempitivi. Certo i tempi di Inoki & Fujinami sono passati e i match fra Sasuke & Delphin vs. Kaientai DX sono un ricordo.
Jado & Gedo sono un ottimo heel team, se uno dei due non si rompesse troppo spesso … vediamo… si…Taguchi & Devitt. Ottimo team. Le hanno suonate ai “Machine Gun” della TNA, giusto? Allora “numeri Uno”. Ma anche Kanemoto & Liger non erano male.
Lughezzani
Essere un tag team di successo è difficile: ci vuole moltissima affinità tra i due lottatori e vedere un bel match di coppia è raro. Non voglio parlare di tag team formati da più di due lottatori, match di questo tipo non mi sono mai piaciuti. Delle poche coppie che ho apprezzato, sicuramente la migliore è stata quella composta da Gedo e Jado. Non mi sono dispiaciuti Tenzan e Kanemoto, ma di gran lungo preferisco il duo ex C.T.U. Sanno interpretare meravigliosamente il ruolo dei “cattivi” e i loro match sono sempre piacevoli da vedere. Comunque questo è anche dovuto al fatto che Jado e Gedo sono validi perché lottano insieme. Tra loro c’è una sintonia ed una affinità costruita in anni di incontri.
Controrisposta
Sulla scena internazionale i tag team, intesi come “identità comune” (alla Road Warriors o Demolition per intenderci), sono in aperta crisi credo per questioni puramente economiche. Perchè guadagnare una sola volta da due lottatori? Due merchandising sono meglio di uno.
In Giappone i “tag gimmick” non sono mai stati diffusi o particolarmente popolari (oltre Jado & Gedo in questi anni abbiamo avuto i gemelli Sato, abbastanza caretterizzati sotto questo punto di vista), mentre i “dream duo” hanno sempre catalizzato l'attenzione di tutti. Il più grande tag team nipponico sono stati forse i “BI-Cannon”, Antonio Inoki & Giant Baba, due grandi personalità che si univano senza confondersi. Sulla stessa linea abbiamo avuto i vari Inoki & Tatsumi Fujinami, Baba & Jumbo Tsuruta, Tsuruta & Genichiro Tenryu, Mitsuharu Misawa & Kenta Kobashi, Keiji Mutoh & Masahiro Chono, Hayabusa & Shinzaki Jinsei etc...
Forse la crisi della categoria tag in Giappone è da collegare a quella della categoria singola: mancano grandi nomi che messi insieme fanno un grande tag.
16- Il Puroresu ha da sempre dato un palcoscenico importante anche agli stranieri, soprattutto americani, che non riuscivano ad ottenere il giusto spazio a casa loro. Ma gli anni di Stan Hansen e Big Van Vader sembrano ormai essere passati, in questi anni la parola “gaijin” ha quasi sempre fatto rima con “bidone”, “scarto” o “succhiasoldi”. Il perchè di questo cambiamento? Chi secondo voi sono stati i “buoni gaijin” degli anni 2000?
Amato
Il Puroresu ha meno soldi da offrire rispetto a un tempo, se vali qualcosa oggi giorno sei a Stamford o a Orlando…
Cherubin
Anche in questo caso la delusione la fa da padrone, stranieri degni dei nomi che hanno dominato gli anni '90 non ce ne sono. Norton ha fatto una buona figura nei primi anni, sicuramente era il gaijin di punta, ma altri nomi degni di nota, almeno tra gli Heavyweight, non mi vengono in mente. Degli onesti lavoratori ci sono, ma nessun nemmeno lontanamente paragonabile a Stan Hansen o Steve Williams, tante per fare due nomi. D'altronde basta leggere l'albo d'oro dei maggior titoli giapponesi, per vedere quanti stranieri li hanno conquistati nella prima decade del 2000 (Bob Sapp e Brock Lesnar non sei felice? ndr.).
El Rika
Il discorso di gaijin = bidone è colpa delle federazione che danno troppo a questi atleti esteri solo perchè vengono da realtà come la WWE o la TNA. Danno troppo e subito non ricevendo il dovuto rispetto dagli americani che vedono il Giappone come una mela da spremere e non ricambiano a dovere la fiducia ricevuta. C'è anche da dire che molti gaijin, portati allo stile giapponese, non ce la fanno proprio!
Comunque non facciamo di tutta l'erba un fascio, casi come quelli di Prince Devitt, Giant Bernard, Mistico, Karl Anderson, Mike Awesome non sono isolati.
Filannino
Uno come Brock Lesnar aveva tutte le carte in regola per sfondare, ma io preferisco che il Puroresu rimanga “in mano” ai giapponesi.
Girasoli
Il perché si parli di “scarto” o “bidone” è solo colpa della Japan Attitude di trattare male gli stranieri, pratica molto diffusa nelle Fed made in Japan. Vedasi ultimamente Giant Bernard e Karl Anderson, anche se poi un contentino alla fine glielo hanno dato. Non vedo nessun “buon gaijin” negli anni 2000. Il “Lariatooo” di Stan Hansen è ormai in pensione.
Lughezzani
Non mi è dispiaciuto Giant Bernard per quanto ha fatto vedere sul ring. Ma il mio nome preferito è Scott Norton. Per quanto riguarda la categoria junior mi hanno entusiasmato Curry Man e American Dragon. Questi sono i nomi che ricordo con maggior piacere.
Controrisposta
Non sono d'accordo quando si dice “se vali qualcosa sei in WWE o TNA”, per due semplici motivi. I grandi “gaijin” di un tempo, da Stan Hansen a Vader, erano atleti che negli USA non erano considerati assolutamente delle superstars, anzi. Ma per diventare parte integrante del Puroresu bisogna viverlo, tour dopo tour, match dopo match, e questo comporta sacrifici, i sacrifici di chi deve lavorare e stare lontano da casa in un Paese così diverso da quello d'origine. Non è un caso che i nomi che avete fatto, da Giant Bernard a Prince Devitt, sono dei lottatori che lottano regolarmente in tutti i tour tutto l'anno, nulla a che vedere con gli ex-WWE che vanno in Giappone per massimo 2-3 tour (se erano mid carder) o addirittura 1 match (main eventer).
Non sono d'accordo nemmeno sul fattore soldi e “discriminazione”: in questi 10 anni abbiamo visto gente come Bill Goldberg e Brock Lesnar ricoperti letteralmente d'oro per lottare meno di 5 minuti, umiliando i lottatori locali.
17- Gli anni '90 sono stati una decade fiorente per il Puroresu, non solo main strem ma anche di nicchia. Come spiegate la crisi di settori come il Garbage Wrestling o lo Joshi Puroresu, passati dalle grandi folle alle piccole arene di periferia? Inoltre, come spiegate la chiusura di progetti come WAR, FMW, WRESTLE-1, HUSTLE etc...?
Amato
Il Garbage ha perso il fattore novità, il Joshi è difficile da spiegare, per me ovunque nel mondo il wrestling femminile ha più potenziale di quello maschile perché le donne hanno bisogno di figure di riferimento forti mentre per gli uomini, appurato che i risultati sono predeterminati, è potenzialmente più appetibile vedere due donne (carisma saffico? nrd.), sicuramente più gradevoli, questo trend nel tennis ha già preso piede sebbene anche lì un tempo sembrasse impensabile! Per il resto, non mi stupisco mai quando le fed falliscono, il 95% del wrestling nel mondo è gestito in perdita e/o sottopaga i suoi protagonisti per i rischi che vengono corsi.
Cherubin
Credo che semplicemente sia un problema di soldi, il pubblico è attratto dalla novità, ma poi stringi stringi, nel momento in cui deve scegliere tra questa e la tradizione, il giapponese sceglie quest'ultima. Ragion per cui, solo la Big Japan riesce a resistere e tante altre realtà sono sparite o sono tornate nell'anonimato da cui erano partite.
El Rika
Credo che il problema, come nel caso della FMW, stava nel fatto che erano delle “One Man Federation” che una volta perso l'uomo simbolo sul quale era focalizzato tutto il business, le storyline e i main event, agli occhi dei fans non avevano più senso di esistere.
Altro caso come quello della HUSTLE era che fondamentalmente era una mera operazione commerciale quindi perdeva lo spirito sportivo proprio del Puroresu giapponese.
Filannino
-
Girasoli
In sintesi: No Money...No Party!
Lughezzani
Credo che anche in questo caso internet abbia avuto un ruolo fondamentale nella chiusura di diversi progetti. Non tutto è imputabile alla tecnologia, ma una forte “spallata” alle federazioni è stata data dall’abbondanza di matchs che si possono reperire in rete. Ovviamente le maggiori federazioni non hanno subito un tracollo così traumatico, ma anch’esse hanno visto notevolmente ridimensionati gli spettatori paganti ai loro show. Aggiungo inoltre che stiamo parlando di una cultura completamente diversa da quella italiano od europea. Il tifoso che va ad assistere ad uno show di Puroresu è molto più pacato ed apparentemente più freddo rispetto a noi latini. Come tutte le attività sportive e commerciali anche il Puroresu si basa sulla presenza di sponsor. Se non trovi chi ti finanzia un progetto sei destinato a fallire e chiudere. La New Japan fa ancora show solo perché il pacchetto di maggioranza è stato acquisito dalla Yuke’s che ha sborsato vagonate di yen per poter controllare la federazione.
18- Questi ultimi 10 anni sono stati contraddistinti da molte tragedie capitate a diversi wrestler. Gente scomparsa prematuramente, gravi infortuni sul ring a volte anche letali. Quale di questi tristi avvenimenti vi ha colpito e/o commosso di più?
Amato
Direi senza dubbio la tragedia di Owen Hart, l’unico fra tutti che davvero non ha fatto nulla per morire presto e uno dei pochi che potenzialmente poteva sperare di uscire dal wrestling sano e felice.
Cherubin
Sicuramente Hayabusa e Misawa, anche perchè sono tragedie successe sul ring, a differenza di tante altre che sono accadute fuori di esso. Dispiace sentire di atleti, che dovrebbero rappresentare un esempio di buona salute, che poi muoiono giovani per abuso di sostanze illecite. In ogni caso, questo è il modello che la compagnia di wrestling più famosa e diffusa (la WWE) propone ed è ovvio che per mantenere certi fisici serve qualche “aiutino”. Per cui se non hai quel fisico, non lotti, e per averlo gli atleti, sono praticamente costretti a certi comportamenti, con i rischi che ciò comporta.
El Rika
Ovvio che in questa domanda sono di parte essendo un fan accanito di Hayabusa e quindi parlo dell'incidente occorso a questo lottatore a seguito del quale è arrivato il fallimento della FMW che a sua volta ha portato al suicidio di Shoichi Arai suo ex presidente ricoperto di debiti a causa della bancarotta.
Come però non citare quanto accaduto a Misawa... queste cose non dovrebbero succedere, non aggiungo altro.
Filannino
Come già detto, senza dubbio la morte di Misawa che era il mio wrestler preferito. Così come il grave infortunio di Hayabusa. L’unica consolazione è che queste tragedie siano avvenute sul ring a causa dei rischi che tale sport implica. Non in camere di albergo per colpa di una vita passata a prendere sostanze nocive.
Girasoli
Uno su tutti: Hayabusa. Il Puroresu non sarà mai più lo stesso senza di lui. Sono contento che il mio amico Rika nella sua rubrica “Masked Legacy” ne rilanci sempre la mask e il character … ottimo… sicuramente anche Noè Cherubin ne sarà entusiasta!
Lughezzani
Parto dall’incidente di Misawa, credo il fatto più tragico della decade. La passione è notevole, ma arrivare a morire sul ring è qualcosa di incredibile. Ci sono stati anche altri infortuni (fortunatamente meno gravi) tra cui vorrei ricordare quello subito da Tenzan, uno dei miei wrestler nipponici preferiti.
Mi hanno colpito molto le morti di due beniamini americani che sono passati anche dai ring giapponesi: Eddie Guerrero e Chris Benoit. La scomparsa di una persona è un avvenimento di per se tragico, il modo in cui sono avvenuti i due decessi lasciano ancor più sbigottiti. Non nego d’aver rivisto recentemente gli incontri di Black Tiger II. Eddie Guerrero era un vero fuoriclasse. Lottatori così dotati ne nascono veramente pochi.
19- Gli anni 2000 sono stati gli anni di molti “ritorni” sul ring. Tatsumi Fujinami, Satoru Sayama, Hulk Hogan, Masakatsu Funaki, Vader, Atsushi Onita etc... Alcuni sono andati a buon fine, altri assolutamente no. Quali vi sono piaciuti e quali vi sareste tranquillamente evitati?
Amato
Potrei inventarmi la risposta ma non sarebbe corretto verso i lettori, sono curioso di leggere quello che scriverà chi è più competente di me.
Cherubin
Vedo i ritorni sul ring di atleti che, prima, si erano ovviamente ritirati come un modo per attirare l'attenzione e per cercare di rilanciare una carriera oramai finita. Se sei ancora in grado di dire qualcosa sul ring non ti ritiri, ma continui a combattere, altrimenti, vuol dire, che la tua carriera è giunta al termine. In risposta alla domanda, dico, che nessun ritorno ha attirato la mia attenzione.
El Rika
Sicuramente è stato bello rivedere Fujinami ancora in splendida forma, stessa cosa non si può dire per Sayama che ormai non lotta ma rotola sul ring...
Filannino
-
Girasoli
Allora … Fujinami lotta sempre come quando era “The Dragon”, un esempio per tutti.
Hogan è sempre Hogan.
Funaki… chi ? Preferisco ricordarmi quello dei tempi della Michinoku con TAKA e Dick Togo.
Onita… ma non si era dato alla politica?
Sayama… Sayama…Sayama… Ok , Tiger Mask è sempre Tiger Mask … ma quando è troppo è troppo!
Lughezzani
Siamo tra amici e quindi ti rispondo con estrema sincerità: mi sarei evitato tutti i ritorni sul ring. Ho seguito con maggior intesse gli incontri di Sayama, ma vedere il primo Tiger Mask in condizioni fisiche pessime mi ha rattristato. Vedere Sayama che nonostante gli anni e i chili in eccesso si intestardisce a voler fare spot che faceva trent’anni fa, mi fa ridere. Avrei decisamente preferito una serie di incontri a chiusura della carriera e poi basta. Invece il primo tigrotto si ostina a salire sul ring e tenta anche di “volare” come faceva un tempo.
Lo stesso Hulk Hogan che è tornato in Giappone non ha fatto una grandissima figura. La New Japan ha fatto un’operazione commerciale sicuramente azzeccata, ma gli anni sulle spalle dell’atleta (o ex-atleta) si vedevano tutti.
Da questo punto di vista ammiro molto Inoki che non ne vuole sapere di risalire sul ring, anche se le ultime notizie danno quasi per certa una sfida contro il boss della WWE. Staremo a vedere, magari di questo ne riparleremo tra dieci anni!
20- Breve sguardo alle MMA, soprattutto di stampo nipponico. Le seguite? Cosa ne pensate in generale? Quale è il loro impatto sull'industria del Puroresu?
Amato
Seguo, saltuariamente, le MMA americane e talvolta giapponesi in quanto appassionato anche di Arti Marziali. In Giappone il loro impatto è stato devastante anche perché il wrestling giapponese non si è differenziato a sufficienza. In America l’impatto lo vivono ora, gli adulti si vergognano a dire che seguono il wrestling, mentre la UFC è molto di moda. Sorprende la scarsa presa in Italia, purtroppo, eppure penso che un giorno esploderanno anche qui, solo in ritardo.
Cherubin
Delle MMA nipponiche seguivo il PRIDE, che aveva un notevole impatto anche nel Puroresu, anche se dava poi vita a matches di dubbio gusto, che spesso sfociavano nel ridicolo. A ognuno il suo mestiere, un atleta delle MMA, deve fare i suoi combattimenti, e non cercare di fare il wrestler, facendo alla fine delle brutte figure. Più in generale, le MMA mi piacciono, anche se il potere dei soldi, a mio parere, sta esercitando troppa influenza sull'andamento dei matches, che in certi casi, sembrano quasi combinati, per lanciare l'atleta di turno.
El Rika
Non seguo le MMA e quindi non mi esprimo.
Filannino
Non le seguo e non mi interessano, a me piace lo spettacolo, non la lotta reale.
Girasoli
No, non le seguo. Ma so che al Tokyo Dome fanno il pienone ogni volta. Rispetto al Puroresu è un mondo a parte.
Lughezzani
Le MMA mi piacciono, gli incontri all’interno della gabbia trasmettono adrenalina. Seguo con interesse gli show dell’ UFC.
Gli scambia Puroresu/MMA sinceramente affascinano. Il Puroresu potrebbe prendere in prestito alcuni fighters, come è successo con Bob Sapp. Moltissimi si chiedono se sia più forte un lottatore di MMA o un wrestler, questa domanda ha la sua risposta all’interno della gabbia. Ho seguito con estremo interesse gli show PRIDE che si sono svolti in Giappone e devo dire che erano spettacoli incredibili. I nomi che calcavo i ring nipponici erano i migliori in circolazione. Mi è dispiaciuto che il PRIDE sia finito in quel modo.
Controrisposta
Le MMA sono state il motore dell'industria del combattimento nipponico di inizio millennio. Il “MMA Boom” del 2002-2005 ha aiutato molto anche il Puroresu sul piano degli incassi. Erano gli anni degli INOKI BOM BA YE, dei match di MMA in NJPW, dei fighters che fanno i pro-wrestler e viceversa. Erano gli anni della contaminazione, non dimentichiamoci di quanto fossero “purorestiche” le MMA dei primi anni 2000.
Con la chiusura del PRIDE abbiamo assistito ad una contrazione violenta del mercato della lotta, e il Puroresu ne è uscito fuori....più forte. Non prendetemi per eretico, ma attualmente l'eco mediatico delle major pro-wrestling nipponiche è superiore a quello della DREAM e SRC.
21- Oltre al Puroresu seguite altri tipi di Pro-Wrestling? Cosa seguite, cosa vi piace e cosa non vi piace dell'universo extra-Giappone? Quale lottatore vi piacerebbe vedere lottare nel Puroresu?
Amato
Seguo tutto e niente, amo il Britsh Old School, la NWA anni ’80 e qualunque match abbia un’ottima storia che venga raccontata non backstage ma sul ring, come una volta. Pur con tutte le critiche che le si possono muovere preferisc di gran lunga la WWE alla TNA che genera spesso in me grande frustrazione.
Cherubin
No, gli attori falliti che si riempiono di steroidi, per mettere in opera delle soap opera di quarto ordine, li lascio molto volentieri agli altri.
El Rika
Si, seguo il wrestling in generale, WWE, TNA, qualcosina di ROH e Chikara, CMLL, AAA, IWRG e tutto quello che può attirare la mia attenzione.
Chiaro, il prodotto WWE non mi fa impazzire perchè troppo in stile telenovela e per un appassionato di giappone, basso a livello tecnico.
Mi piace molto la sezione femminile e la X-Division della TNA anche se questo rispolvero di mummie della WCW, così come il main event quasi di diritto per ogni ex WWE che approda a Orlando non mi piace.
La scena messicana mi affascina moltissimo, c'è una vera e propria cultura della lotta laggiù e poi tante maschere, tanto folclore, chiavi articolari e lanci spettacolari allo stato puro!!!!
Fortunatamente i lottatori che volevo vedere in Giappone li ho già visti: Kurt Angle, Mistico, Sombra, Motor City Machine Guns, solo per citarne alcuni.
Filannino
Quando la mia passione era davvero forte seguivo la WWE, la ECW e la WCW. Sono sempre stato un grande amante dell’era gimmick, ora il wrestling americano mi sembra tutto così uguale e banale.
Girasoli
Avendo Sky quando ho tempo un’occhiata alla WWE la do, Mi piace Triple H, la sua heel attitude è unica, e poi anche perché utilizza Theme Song dei Motorhead ^_^… ma odio il booking e le storyline assurde che creano. In genere a lottare in Japan finiscono solo tutti i “fired” di Stanford. Ma il passaggio di Angle e di Leasner in NJPW non è stato male (sul secondo avrei da ridire, ndr.) .
E poi Lucha Libre, solo CMLL. Qui mi piace tutto, perché fanno tutto seguendo sempre la “tradizione”. Mistico, Ultimo Guerrero, Wagner sono già stati in Japan.
Lughezzani
Ogni tanto “butto un occhio” sul Wrestling WWE, per il resto non seguo molto. Mi sono avvicinato qualche anno fa all’hardcore wrestling ma quest’ultima disciplina va presa con “moderazione, a piccole dosi”. Mi sono fatto contagiare dall’amico Noè, ma seguire assiduamente l’hardcore wrestling è ….. oltremodo impegnativo. Un lottatore che vedrei molto bene in un ring di Puroresu è Remy Bonjasky. Ha fatto (e sta facendo) molto bene nel K-1 e mi piacerebbe vedere un suo match contro Tanahashi. Ci sono voci che danno per certo un ritiro prossimo di Remy dai ring e quindi non sarebbe male vederlo combattere nel Puroresu. Altro bel personaggio che vorrei vedere sul ring è Alistair Overeem: questo ragazzo ha doti fisiche e tecnica da vendere. Chissà, magari un match lo potrebbe anche fare, anche se attualmente non credo che ci siano troppe possibilità.
22- Per le ultime tre domande, ritorniamo a parlare del Puroresu Web italiano. Quale è secondo voi lo stato di salute di questa comunità di appassionati? Perchè difficilmente si trovano nuovi appassionati disposti magari a scriverne seriamente e continuativamente?
Amato
Genere di nicchia all’interno di una nicchia (era una moda, ora è di nuovo una nicchia), difficle trovare gente preparata.
Cherubin
Personalmente mi interessa solo il Puroresu, per cui delle realtà che trattano WWE e TNA, non so nulla e nemmeno mi interessano. Ci sono sicuramente dei validi editorialisti e gente che s'impegna, ma purtroppo trattano degli argomenti a me lontani. Non seguo forum, non ho idea di quale sia lo stato di salute del wrestling web (Noè non ha capito la domanda! ndr.).
El Rika
Perchè per seguire il Puroresu devi sbatterti di brutto, devi cercare informazioni, la lingua non aiuta e non c'è una diffusione televisiva nel nostro paese. E' una nicchia, di conseguenza se vogliamo è una cosa un po' da NERD.
Dopotutto anche per noi, se non c'era Fusaro magari nemmeno stavamo qui, figurati le nuove generazioni che vedono solo WWE in tutte le salse... C'è chi va un po' oltre e si interessa e chi resta in superfice. Il fatto della continuità mancante si crea quando il forista medio che si crede tuttologo e parla sul lavoro degli altri senza averlo provato sulla sua pelle, decide di passare dall'altra parte e quindi di mettersi in gioco. Se non c'è passione vera, amore e convinzione per quello che si fa, portroppo avrà vita breve...
Filannino
Perché appunto manca la passione. Probabilmente non c’è stato il cambio generazionale necessario. Quando avevo 17 anni non avevo problemi a passare i pomeriggi a fare la newsboard di TuttoPuroresu, ora ne ho 27 e le cose sono cambiate. Credo sia così per la maggior parte delle persone. Come in una squadra di calcio, c’è sempre bisogno di aggiungere forze fresche, se non arrivano la cosa si spegne.
Girasoli
Visto che ci si può contare sulle dita di una mano (parlo di chi scrive) direi precario. Ma visto il gran numero di gente che alla fine ci segue direi “soddisfacente”. Il perché non si trovano nuovi appassionati? Il Puroresu è trasmesso in Italia? I siti Internet delle fed made in Japan sono in Inglese?
Ormai nessuno ha più voglia di sbattersi a fare quello che facevamo in passato o che facciamo ancora oggi. Troppo sbattimento, poca passione. E poi ci sono la WWE e la TNA …chiaro, no?
Lughezzani
Penso che la comunità appassionata di Puroresu sia formata da poche persone, pochi veri appassionati che spesso si limitano solo a seguire per problemi di “tempo”. Rispondendo alla tua seconda domanda credo che sia difficile: trovare appassionati disposti a scrivere seriamente è una missione alquanto ardua. Tu, Giovanni, sai meglio di me che scrivere un pezzo “copiando” risultati di match ed allegando qualche foto è abbastanza facile. Molto più difficile è fare un lavoro di ricerca, un lavoro puntuale di selezione di notizie. Copiare (e tradurre) un biografia è abbastanza semplice, scrivere dal nulla una biografia di un lottatore giapponese è abbastanza complesso e richiede giorni e giorni di ricerca e di lavoro. Se poi fai tutto questo solo per il gusto e la passione ovviamente l’attività passa in secondo piano rispetto allo studio o lavoro. La cosa si complica maggiormente per chi ha famiglia e quindi non mi stupisco dal fatto che in questo ultimi dieci anni sia emerso seriamente solo un appassionato che scrive con dedizione e continuità. Ovviamente sto parlando dell’amico Rika che saluto calorosamente. Seguire una federazione americana è più comodo: ci sono trasmissioni in Italia, si trova di tutto e di più, ci sono migliaia di appassionati. Fare tutto ciò per una federazione giapponese è complicatissimo. Come sai le notizie escono sui siti ufficiali scritte in giapponese e qui c’è già il primo scoglio! Fatta la traduzione bisogna reperire materiale fotografico. Insomma è un lavoro complicato che spesso viene premiato dai complimenti che si ricevono e nulla più. Da qualche anno stanno riscuotendo un enorme successo le MMA e fenomeni simili a questo tolgono appassionati al nostro sport preferito.
23- Considerando che alla fine siamo quattro gatti (molti dei quali anche spelacchiati...), vi siete mai chiesti come mai siamo in qualche modo “divisi”?
Amato
Mi appassiono al wrestling per “evasione”, come fumetti – videogiochi - RPG. Il wrestling, come detto prima, è di nicchia, quello giapponese ancora di più, se non mi ritaglio un ruolo crticio anche all’interno di 10 appassionati la mia passione perde il suo fattore “isolante”.
Cherubin
Personalmente mi ritengo amico di tutti ed ho sempre risposto a chiunque mi abbia scritto. Sono sempre stato lontano da qualunque polemica, per il semplice motivo, che non vedo in internet un qualcosa per cui litigare, per me è un passatempo e tale rimane. Ritengo si debba sempre scindere ciò che è internet, da quella che è la vita reale, ragion per cui le divisioni, non mi toccano. Se poi vi sono antipatie od incomprensioni, tra i vari frequentatori di internet sta a loro spiegare il perchè, non posso certo farlo io.
El Rika
Io mi sento con tutti non ho problemi, solo che seguo una mia linea editoriale abbastanza rigida, ho le mie idee, il mio modo di scrivere e uno stile che voglio dare alle mie cose, questo spesso non è condiviso, c'è da dire che poi tra me la maggior parte dei colleghi ci sono un paio di lustri che ci dividono...quindi pur avendo la stessa passione, le teste sono inevitabilmente diverse.
Filannino
Per fortuna il mio carattere mi ha portato ad avere buoni rapporti con tutti, anche se di litigi ne ho visti a migliaia già ai tempi di Wrestlingmania vs TuttoWrestling.
Girasoli
Perché non siamo normali!!! Scrivendo di un settore nicchia, in Italia intendo, ognuno di noi crede di essere un dio e di saperne più dell’altro, di fare meglio dell’altro, e questo magari solo dal punto di vista qualitativo è un bene, ma poi rovina tutto il resto. Ma questo succede ovunque, anche se poi alla fine siamo tutti amici.
Lughezzani
Penso che le divisioni siamo date da motivi geografici, anagrafici, lavorativi e …. personali. Non è facile (nonostante la tecnologia) poter interagire tra appassionati. Poi, come all’interno di ogni gruppo, ci sono screzi e fraintendimenti che spesso portano a divisioni e rotture. L’importante è seguire la passione comune, se lo si fa in modo diverso non c’è problema.
24- In giro per il web gli appassionati si chiedono come mai TuttoPuroresu sia ormai chiuso. Premetto che questa domanda non nasconde nessun intento polemico (soprattutto in un’intervista che celebra il decennale e che non può, e non deve, essere rovinata dall’eco delle guerrette passate), ma è solo un tentativo di rispondere a quanti hanno seguito con passione TuttoPuroresu per anni.
Premetto che ciò che scriverete sarà espressione dei vostri pensieri, dunque le risposte non hanno nulla a che vedere con la linea editoriale di PuroresuMission.
Amato
Onestamente non saprei, non voglio avanzare ipotesi senza sapere come stanno le cose (è stato il maggiordomo va bene come ipotesi, ndr.).
Cherubin
Innanzitutto c'è da dire, seppur la cosa sembri assurda, che TuttoPuroresu non è mai stato chiuso, semplicemente non viene più aggiornato (come dire non è morto, non respira solamente, ndr.).
Ciò che è successo è semplice, dopo l'uscita dal sito delle persone che hanno poi fondato PuroresuMission, a causa di “differenti vedute” con Paolo Lanati, si rimase praticamente in due, io e Girasoli. Paolo, impegnato nei vari commenti televisivi, non scriveva praticamente più nulla, ed anche il sito gli interessava meno rispetto ai primi anni. Per cui per oltre un anno il sito andò avanti grazie a me e Francesco, poi anche noi due vuoi per problemi di lavoro che , anche per stanchezza, abbandonammo, ed il sito rimase come è a tutt'oggi.
El Rika
TuttoPuroresu è stato chiuso perchè il direttore è diventato un commentatore per scelta professionale condivisibile, chi scriveva a un certo punto si è rotto le palle perchè il suddetto direttore non aveva passato il testimone come invece Luca Franchini aveva fatto con Tuttowrestling e quindi è andato tutto a finire a pizza e fichi... Menomale che c'è PuroresuMission!!!!
Filannino
Questo dovete chiederlo ai fratelli Lanati (fosse facile, ndr.), quando io me ne sono andato il sito era ancora attivo. Ma credo valga lo stesso discorso fatto per me, non puoi passare tutta la vita dietro lo stesso progetto a un certo punto o chiudi oppure cedi il testimone a un’altra persona.
Girasoli
A me sembra la stessa storia dell’abbandono della New Japan da parte di Sayama nel 1983.
Tante versioni , ognuno dice la sua ! Io dico la mia, e mi assumo tutta la responsabilità. Qualcuno ha detto che con l’arrivo della NJPW in Italia il ciclo poteva dirsi chiuso, qualcun altro si era stancato di scrivere da solo e cercare di portare avanti il sito, poi i vari litigi sul perché come mai qualcuno aveva cercato di rilevare il nome ed il sito comprando il tutto, ma per motivi oscuri gli fu risposto che il sito sarebbe rimasto on line anche inattivo.
Bene, si chiuse un ciclo, bello, ma si è chiuso per sempre. Comuqnue la chiusura del sito è imputabile ad una sola persona, succube dei suoi rancori personali nei confronti di altra gente, e di sue personalissime ambizioni. Per carità, nulla di male, ma io preferisco portare avanti un sito con un nome glorioso ed un certo numero di aficionados, facendo tutto di tasca propria e con tanta passione senza ricevere nulla in cambio, c’è più dignità da uomo, onore e soddisfazione. Se poi addirittura ti arriva alle orecchie il fatto che sempre qualcuno vorrebbe essere addirittura PAGATO per tornare a scrivere… roba da pazzi … poi ognuno è libero di fare quello che crede ma non per questo deve sentirsi un dio in terra. Se TuttoPuroresu aveva raggiunto un certo livello era solo merito di chi si era impegnato sul serio… e sappiamo tutti chi è stato, o meglio chi sono stati … alla fine eravamo in due!
Lughezzani
Non ho mai creduto che TP potesse durare in eterno, ma d’altra parte mi aspettavo una fine un po’ diversa, una fine più gloriosa.
E’ molto più facile portare avanti un sito che si occupa (per esempio) di wrestling americano o di MMA piuttosto di portare avanti un sito di wrestling giapponese. Di questo penso che tu ne sappia qualcosa, visto che da qualche annetto stai portando avanti PuroresuMission (annetti? sto sul web dal 2003, ndr.). I motivi che hanno portato alla chiusura di TuttoPuroresu sono molteplici. Credo che la botta finale l’abbia data il tour della New Japan in Italia. Con l’avvento della New Japan qualcuno ha coronato un sogno e questo evento può aver chiuso idealmente un ciclo iniziato dieci anni fa. C’è poi da dire che impegni familiari, professionali e la mancanza di stimoli possono aver provocato un distacco dal mondo del Puroresu. Di tutto questo il sottoscritto ne ha parlato con alcuni dei componenti del sito e, qualcuno aveva anche proposto di “congelare” il sito per poi farlo ripartire più avanti. Come spesso accade nella vita le cose non vanno sempre come si vorrebbe ed il sito non è più ripartito. Personalmente da un lato mi dispiace perché così facendo si rischia di perdere il lavoro pazzesco frutto del lavori di autentici appassionati, d’altra parte però non si può obbligare nessuno a fare ciò che non vuole. Come dicevo prima avrei preferito che il sito chiudesse con un ultimo “editoriale” o con una serie di pensieri, ma ciò non è stato possibile. Comunque, Giovanni, stiamo parlando di un sito portato avanti da appassionati, non stiamo parlando della chiusura di un ospedale o di una scuola: diamo il giusto peso alle cose (guarda, io invece non ci dormo la notte... ndr.) e quindi anche la chiusura di TuttoPuroresu era prevedibile. Certo dispiace, ma ci sono cose più serie di cui preoccuparsi (ma va? A me Tanahashi paga il mutuo, ndr.): il Puroresu per tutti noi è una passione, tutti lavoriamo o studiamo quindi abbiamo altre priorità nella vita. Le cose sono andate così, potevamo fare meglio, ma non ci siamo riusciti. Peccato.
Controrisposta
Visto che sono stato tirato in ballo, come una delle cause della fine di TuttoPuroresu, dico la mia per quanto mi riguarda. Io ho lasciato TuttoPuroresu, per poi fondare PuroresuMission, per un semplice motivo: non ero d'accordo con determinate situazioni.
Finalmente a distanza di anni ho sentito tutte le campane, ho avuto delle risposte e dei chiarimenti. Adesso che ho un piano completo della situazione, posso dire con serenità che rispetto le motivazioni di tutti, pur rimanendo ovviamente fedele alla mia decisione iniziale.
25- Con questo abbiamo finito, per ultima cosa vi chiedo, oltre che di fare un saluto ai vostri lettori, un augurio e una previsione sul futuro del nostro sport preferito e sulla nostra comunità di appassionati. Grazie a tutti.
Amato
Un saluto ai lettori, grazie per aver letto le mie risposte, spero vi abbiano inviatato alla riflessione. Il wrestling non morirà mai, si evolverà però sempre, la vera sfida sarà far capire al mondo che girare un film d’azione, senza controfigure, senza doppiaggio, buona la prima è 3 volte più difficile che essere attore e marzialista allo stesso tempo. Ho fatto teatro, AM, wrestling, quest’ultimo è la cosa più difficile, smettiamo di cercare di far credere al mondo che il wreslting è quello che NON è (una vera contesa) che ormai The Wrestler l’han visto tutti ed è troppo tardi e spieghiamo invece al mondo perché non ci sia spettacolo più bello al mondo di un grande match di Wrestling fra due personaggi ben definiti che si sfidano per un ottimo motivo. Come al cinema. Un saluto a tutti dunque, anche a chi ha odiato le mie risposte :D
Cherubin
Mi auguro che Shiozaki diventi in nuovo Kobashi, ed è sulla buona strada, ma anche che la NOAH, trovi i nuovi Misawa e Kawada, altrimenti non avrà avversari degni di nome. Spero che la All Japan non fallisca e che cominci a cercare e prendere qualche Heavyweight dalle indies, invece che presentare fenomeni da baraccone. Spero di vedere Jun Kasai con la cintura di campione, nessuno più di lui lo meriterebbe. Sulla New Japan, nulla da dire, dopo un piccolo periodo di appannamento, continuano ad essere il punto d'arrivo per i giovani lottatori, per cui , avanti così. Mi auguro che la Big Japan continui così, visto che ha un ottimo parco di atleti, certo non mi dispiacerebbe vedere Sekimoto, in realtà più grandi, anche se per lui la scarsa altezza può essere un grave handicap. Per il Puro-Web, spero che nascano sempre nuovi appassionati, in modo da sostituire i "vecchietti" come il sottoscritto :-), e magari fare anche di meglio. Se poi qualcuno volesse farmi un favore personale, e portarmi in Italia uno show della Big Japan e della NOAH, lo apprezzerei molto :-)
El Rika
Mando un caloroso saluto a tutti i miei lettori che mi dimostrano sempre un affetto incredibile, noi continuiamo a lavorare spinti dalle passioni finchè la quotidianità e gli impegni familiari/lavorativi ce lo permetteranno.
Ringrazio il mio Capo e abbraccio i colleghi presenti in questo speciale!!!!
Dico a chi ha SERIAMENTE voglia di intraprendere questo percorso di farsi avanti senza paura che noi siamo qui a dare voce a chi ha voglia di parlare!
Otanoshimi wa! KOREKARADA!!!!
Filannino
Saluto i lettori di PuroresuMission e ringrazio Giovanni per avermi voluto ospite di questa intervista. Il futuro del nostro sport e della nostra comunità non lo vedo molto roseo, ma io è da un po’ che ne sono fuori quindi spero di sbagliarmi.
Girasoli
Caro Direttore, sono io che ringrazio te per l’onore che continui a farmi. A conti fatti sei l’unico baluardo vivente made in Italy del Puroresu (io mi gratto gli zebedei, ndr.).
Quindi… onore a te …and Take Care!
Ringrazio tutti quelli che in questi anni mi hanno seguito e non si sono mai dimenticati di me, la TIGER ROOM è tornata online, la potete seguire su WorldofWrestling.
Previsioni ?!? Finchè c’è vita c’è speranza !
Un salutone a Noè , al Lughez e Rika ^_^ !
UP THE TIGER a Tutti !
Lughezzani
Intanto rinnovo i ringraziamenti per l’invito, ti auguro un futuro ricco di soddisfazioni per te e per PuroresuMission. Per il futuro mi auguro che questa piccola comunità di “malati” di Puroresu possa aumentare sempre più. Vorrei veder crescere le nuove “leve” con la stessa passione che ci ha portati fin qui.
Saluto con tantissimo affetto i “vecchi leoni” di TuttoPuroresu: Andrea, Francesco, Noè, Paolo e tutti quelli che hanno partecipato a quella bellissima avventura.
Dieci anni sono tantissimi…… quindi non posso che darti appuntamento tra dieci anni, ci rivediamo nel 2020! In bocca al lupo per il tuo lavoro con PuroresuMission.
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