¤ HYBRID WRESTLER (Technos 1994)
Articolo a cura di Giovanni Vinci & Marco Underground DJ

Titolo originale: Funaki Masakatsu Hybrid Wrestler - Tougi Denshou
Altri titoli: -
Sviluppatori: Technos Japan
Publisher: Technos Japan
Licenza: Pancrase
N. Giocatori: 1-2
Piattaforme: Super Famicom
Anno d'uscita: 1994 (JAP)



Giudizio tecnico:

Seppur trattandosi di un gioco di wrestling, l'analisi di “Hybrid Wrestler” si pone su aspetti che vanno oltre alle classiche situazioni di questo sport. Infatti, questo gioco uscito esclusivamente in Giappone presenta oltre alla classica arena con pubblico e ring, anche varie altre location di diversa natura. Si passa ad esempio, da una base militare nel deserto fino alla balconata di un lussuoso palazzo, e da una strada lungo un fiume di notte fino alla cima di un'impalcatura!
In tutti i casi la grafica rende giustizia alle situazioni grazie anche ad animazioni semplici ma efficaci che in alcuni casi strizzano l'occhiolino agli sfondi dei classici picchiaduro 2D.
Si sarebbe potuto fare molto di più sotto l'aspetto grafico se in basso allo schermo non ci fosse una finestra alquanto inutile di una telecronaca per niente interessante ad occupare spazio.
La realizzazione dei lottatori è buona e curata con animazioni in grado di renderli meno legnosi rispetto ad altre produzioni, dove di legnoso hanno anche il sistema di controllo.
Non è questo però il caso di “Hybrid Wrestler”, dove è facile padroneggiare sin dall'inizio i lottatori rendendo l'esperienza di gioco più arcade ma non per questo meno tecnica.
L'accompagnamento sonoro è incalzante e ricalca bene le dinamiche di gioco più veloci, cosa che però non si può dire dei menù del gioco strutturati inizialmente in maniera poco chiara visto la notevole quantità di opzioni.



Analisi:

“Funaki Masakatsu Hybrid Wrestler - Tougi Denshou” fa parte di quel sottogenere di videogame di pro-wrestling, quasi totalmente sconosciuto al pubblico occidentale, ispirato alle federazioni “Shoot-Wrestling” giapponesi, che spopolarono a cavallo tra gli anni '80 e i '90..
Questo gioco, come altri di questo tipo, nonostante si basasse su federazioni che seguivano una visione estremamente ortodossa e realistica del pro-wrestling, non è assolutamente una rigorosa simulazione sportiva, anzi, è un picchiaduro “travestito” da gioco di wrestling.
Nel caso di “Hybrid Wrestler” la cosa è ancora più “assurda”, considerando che gode della licenza ufficiale del Pancrase, che nel 1994 poteva essere già considerata come una federazione di Mixed Martial Arts, priva totalmente di tutti gli aspetti spettacolari del pro-wrestling tradizionale.
Lo sfruttamento della licenza del Pancrase è ridotto all'osso, infatti, se escludiamo la presenza di Masakatsu Funaki, uomo simbolo della federazione, e il logo della compagine all'inizio del gioco, nessun altro lottatore o riferimento alla realtà è presente nel videogame.
Oltre Funaki è possibile scegliere altri personaggi fittizi, ispirati a lottatori reali ma alcuni di questi non hanno nulla a che vedere con il Pancrase e nemmeno con lo “Shoot-Wrestling”, potrete infatti controllare i “bootleg” di Ric Flair, Hulk Hogan, Abdullah The Butcher fuso con Papa Shango ed un generico luchador mascherato direttamente dal Messico.
Come già scritto nella parte tecnica, quello che rende “Hybrid Wrestler” un “finto” gioco di wrestling sono le location dove è possibile lottare. Oltre al classico ring, che ci teniamo a dirlo non è quello del Pancrase ma è quello di un'immaginaria federazione USA dove si lotta con le regole classiche del pro-wrestling, è possibile darsi battaglia: in cima ad un'impalcatura, con il tappeto del ring che cede facendo cadere i lottatori giù (?!), per strada, con degli ubriachi che interferiscono nella lotta attaccandovi armati di bottiglia (?!), in una base militare nel deserto, con tanto di soldati a bordo quadrato, ed infine una balconata di un lussuoso palazzo, dove si vince buttando l'avversario nel vuoto (?!) sotto gli occhi di ricchi annoiati.
Insomma situazioni più da film con Jean-Claude Van-Damme che da titolo sportivo.
Nel gioco è presente anche una modalità carriera, dove è possibile creare un proprio lottatore con un editor abbastanza interessante e completo per il 1994, e con lui affrontare un'impegnativa carriera per il mondo, arrivando addirittura a sposarvi (?!). Peccato che sia tutto in giapponese.



Screenshot:

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