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01.05.2013 - COMUNICATO 007 - Buon VII compleanno PuroresuMission
"I migliori (7) nani della nostra vita"

Il primo indimenticabile (?!) header di PuroresuMission al momento della sua apertura.
Sette anni in Tibet? Settennato presidenziale? La guerra dei sette anni? La crisi del settimo anno?
No, mi dispiace deludervi, non parliamo ne di Brad Pitt sull'Himalaya, ne di presidenti della Repubblica, ne dell'invasione prussiana della Sassonia, ne tanto meno di come salvare il vostro claudicante rapporto di coppia.
La sette candeline sono tutte per lui, per il sitarello nato il 1° maggio 2006, PuroresuMission compie 7 anni, un traguardo davvero impensabile alla sua apertura. No, che dico, me lo aspettavo... o no?
Con questo traguardo PuroresuMission diventa ufficialmente il sito italiano interamente dedicato al pro-wrestling nipponico più longevo, superando il suo illustre predecessore TuttoPuroresu che cessò la sua attività dopo 6 anni e qualche mese.
Nonostante tutto mi sento ancora il “ragazzino newsboarder” del sito dei Lanati, il discepolo di Noè Cherubin, il rispettoso lettore di Francesco Girasoli, ed andando ancora più indietro quel “cacciatore di bizzarrie” di TotalWrestlingNetwork pronto ogni mercoledì a spedire a Filippo Chiarello e Marco UDJ il suo articoletto su federazioni come Osaka Pro e Toryumon che all'epoca in Italia (e non solo) erano davvero territorio inesplorato dal pubblico web. Voglio anche ricordare con estremo piacere l'esperienza WrestlingTime, con Manuele “Titan Morgan” Poli, Tommaso Consortini e Francesco “Maestro Zamo” Zamori, un sito dalla brevissima ma intensa vita gestito da uno degli staff più appassionati e preparati dell'effimera storia del cosiddetto (e fantabuloso) wrestling web italiano.
Tutti ricordi che fanno la loro bella presenza nel mio decennale album dei ricordi da scribacchino di uomini in mutande che si azzuffano sul ring, 10 anni dove il Puroresu e tutto quello che concerne ha fatto da sfondo alle mie vicissitudini personali, dandomi quella compagnia che solo una passione, un frivolo passatempo, può darti anche nei momenti più difficili.
PuroresuMission nacque sotto queste parole: “L’inizio è sempre la migliore parte di qualsiasi nuovo corso nella vita perché l’entusiasmo che anima i primi passi è qualcosa di unico ed irripetibile”. Se adesso vi dicessi che l'entusiasmo di allora è ancora lo stesso vi racconterei una bugia, ed anche bella grossa. La voglia quantitativamente non è la stessa, i tempi dello “strafare” sono finiti, ma è una passione maturata nel tempo, delicata, ricercata, quasi meditativa. Questo lo dico ai fidi lettori che ogni tanto ci bacchettano per i non più copiosi aggiornamenti. A fine mese però quando archivio le notizie più importanti, togliendo i risultati degli show secondari, al netto escono una 30ina di pagine elettroniche. Spero di mettere su qualcosa di sostanzioso nei prossimi mesi, come potete notare dopo il rilancio del 2010 non ho ancora ripubblicato tutto il materiale precedentemente presente sul vecchio sito, tutto perché ogni cosa deve essere ampliata, corretta e approfondita.
Il passare degli anni con le sue preoccupazioni ruba il tempo alle nostre passioni... e a me ha rubato anche gli staffer.
Come nel romanzo “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie ho visto anno dopo anno sparire qualcuno dal vascello “puro-missionario”, chi dopo l'entusiasmo iniziale ha deciso di buttarsi in mare senza dire nulla, altri invece hanno dovuto abbandonare a malincuore per problemi personali (e sento ancora la loro mancanza), infine qualcuno prima di andare ha deciso di lasciare in ricordo una bella pugnalata alle spalle del capitano, tanto per gradire, eh!
Alla fine sono rimasto da solo, o quasi, Riccardo “El Rika” Ali è ancora qui attaccato sulla prua manco fosse la polena della nave, speriamo non cada giù definitivamente nel mare dei suoi impegni e torni su a curare il suo “Masked Legacy”.
Va bene ragazzi, anche per quest'anno ho sproloquiato, ma prima di soffiare sulle candeline, oltre alle persone già citate sopra vorrei ringraziare le seguenti persone: Massimiliano “Nishi”, Luca Giambelli, Andrea Lughezzani, Andrea Sacchi e tutti gli iscritti al gruppo/pagina di PuroresuMission, Indyviduo Andrea e tutti gli Indyvidui Italiani, quel simpaticone che mi copia le notizie su SuperLuchas (e relativi simpaticoni italiani che danno i credits a lui) e tutti quelli che visitano il sito.
E adesso un bel soffio con relativo desiderio....
Buona Missione a tutti.
Giovanni Vinci
01.05.2012 - COMUNICATO 006 - Dille che son qui che soffro da sei anni...
"Io non so mai se sia giusto fare gli auguri di compleanno...OPPURE NO!"
1... 2... 3... 4... 5... 6.... Sei anni di PuroresuMission! E non me ne vergogno.
Sono passati sei lunghi anni da quando il 1° maggio del 2006 il sitarello è stato mandato online per la prima volta, un sito di nicchia (o di minch...) si affacciava sul mai sazio panorama italiano del wrestling web.
In 10 anni di danza e militanza nella comunità virtuale di appassionati italiani di pro-wrestling (in realtà non sono ancora 9, ma inizio a darmi anni di servizio in più come Paolo Lanati) ho visto nascere e morire una centinaia di siti, comunità, forum, gilde, clan, gang bang intorno all'argomento “due uomini in mutande che si abbracciano su di un ring”.
Noi italiani abbiamo prodotto più siti di pro-wrestling di quanti messia abbia prodotto la Palestina del I secolo AC, vuoi per moda passeggera, vuoi per passione, vuoi per interesse, vuoi per quello che vuoi.
PuroresuMission è nato in un periodo storico di sostanziale fermento, di rinnovato interesse verso l'argomento wrestling, che da lì a poco avrebbe però vissuto un netto crollo in seguito all'immane tragedia della famiglia Benoit, evento extra-ring, extra-wrestling (fino ad un certo punto...) che scoperchiò il più classico dei vasi di Pandora zeppo di qualunquismo e moralismo.
Il mondo era comunque cambiato radicalmente, la televisione rimaneva e rimane si il più potente strumento di comunicazione con cui raggiungere le masse, ma non è più il solo, e soprattutto non è il più capillare e settoriale.
I ragazzini che agli inizi nel periodo 2003-2007 hanno conosciuto il wrestling tramite la WWE, e che si sono seriamente appassionati, hanno poi avuto la fortuna di avere a disposizione una vasta, vastissima, immane serie di fonti da cui attingere per alimentare la propria passione. Ho scritto fortuna, e lo ribadisco, in questi anni leggo spesso di altri vecchiardi come me lamentarsi quasi di questa ricchezza, rimpiangendo i bei tempi delle VHS pagate a peso d'oro o dei “download a dorso di mulo”, una nostalgia simile a quella di “quando c'era lui i treni non arrivavano in ritardo”.
Io sinceramente non rimpiango le 14 ore passate a tirare giù Great Muta vs. Bob Sapp con il modem a 56k, rimpiango forse lo spirito che c'era all'epoca, ma forse cadrei anche io nella solita trappola della nostalgia.
Altra trappola che ho sempre voluto evitare è quella della “passione-isolante”, l'effetto “io seguo la Burkina Faso Pro-Wrestling perché mi rende migliore di te che vedi la WWE”. Le passioni sono individuali ma accomunanti allo stesso tempo, una passione che divide, che isola, che distingue è quasi un abominio, un qualcosa di malsano.
Gli estremismi non sono mai una cosa positiva, soprattutto quando stiamo a parlare di questioni di lana caprina.
In questi anni ne ho viste di belle, tutti bei ricordi ci tengo a dire, che vanno da quelli che sono partiti dalla WWE, sono poi passati alla TNA, ma visto che questa stava diventando troppo “pop” sono passati alla RoH, però questa ha iniziato a puzzare di “major” allora scaviamo sempre di più nel sottobosco americano, ma un attimo... sono tutti qui intorno a me!
Passiamo al Puroresu, si dai, poi alla Lucha Libre messicana, cilena, guatemalteca e indo-jamaicana.
Ricordo anche i bei tempi delle “gif animate”, gente che passava interi pomeriggi a realizzare clippini di mosse e mossettine, giusto per avere la soddisfazione di scriverci sotto il nome tecnico della mossa, che nel migliore dei casi prendeva due righe ed era ricco di termini che nemmeno i wrestler professionisti conoscono.
Sia chiaro, non voglio demonizzare nulla, allargate i vostri orizzonti, fate gif di mezzo universo, in certe cose quello che conta è il buon senso. Quando andavo alle elementari, il secolo scorso, sul sussidiario c'era una lettura su una fiaba di non ricordo quale cultura. Si parlava di un uomo saggio che mostrava al suo discepolo tre statuette, dotate di fessure per bocca e orecchie.
Il saggio prese un filo e lo infilò nell'orecchio della prima statuina, la fibra attraverso tutta la testa uscendo dall'altro orecchio.
Quella statuetta rappresentava l'uomo stolto, colui che non apprende ciò che ascolta.
Il saggio prese il secondo simulacro, infilò il filo in un orecchio e questo spuntò dalla bocca. Quella statuetta rappresentava l'uomo idiota, colui che ripete quello che ascolta senza apprendere.
Infine, il saggio prese la terza statuina, infilò il filo nell'orecchio e questo non uscì più fuori. Quella statuetta rappresentava l'uomo giusto, colui che apprende ciò che ascolta ma non lo ripete, si fa un'idea propria.
E con questa perla di filosofia spicciola, ho abbastanza banchettato sul nulla anche per questo compleanno.
PuroresuMission continua e continuerà a resistere meglio di un fortino giapponese su un'isola sperduta del Pacifico (cit.), isoletta su cui prima o poi arriveranno Bud Spancer & Terence Hill dispensando mazzate a destra e manca.
Speriamo in futuro di potervi offrire altro materiale con maggiore qualità e cadenza (maledette vite private), di recuperare prima o poi quelle fasce di scena nipponica non più coperte (maledetti nani giapponesi).
Ringrazio Riccardo “Rika” Ali, per la fedeltà dimostrata in questi anni che lo rende simile al cane Hachiko, Massimiliano “Nishi”, per il lavoro svolto con la rubrica “Sakura” e per l'appoggio “spirituale” che continua a darci, Marco “Underground Dj” a cui voglio augurare un in bocca al lupo, Luca Giambelli che da un senso alla sua laurea aiutandoci con le traduzioni dal giapponese ed infine voi gentili lettori che trovate sempre il tempo di cliccarci.
I buoni propositi sono stati detti, i ringraziamenti sono stati fatti, non mi resta che soffiare sulle candeline...
Buona Missione a tutti.
Giovanni Vinci
23.05.2011 - COMUNICATO 005 - PuroresuMission cerca (ancora) staffer
"Ciao noi siamo un gruppo di ragazzi no che stanno formando una comunità agricola..."
PuroresuMission oggi più che mai ha bisogno di forze fresche. Non chiedetevi che cosa potrà fare il vostro sitarello per voi, ma che cosa potrete fare voi per il vostro sitarello.
Ogni reparto ha bisogno di nuove energie, si cercano newsboarder, articolisti, archivisti appassionati di Puroresu di ogni ceto ed estrazione, con un particolare interesse verso gli amanti del circuito indipendente nipponico, territorio ancora scarsamente esplorato della nostra “missione”.
Dalla NOAH alla NJPW, dalla Dragon Gate alla scena internazionale, dalle Alpi alle Piramidi, coltiva con noi il tuo “Puroresu Love”.
I requisiti minimi che si chiedono a chiunque voglia imbarcarsi nella nave di PuroresuMission sono pochi: buona conoscenza della materia, passione tanta passione, ma soprattutto interesse in quello che si fa. Ovviamente diamo per scontato il saper scrivere in modo decente e una conoscenza minima dell’inglese (se sapete il giapponese vi amo).
Gli interessanti dovranno mandare una mail a questo indirizzo:
crosswiz@gmail.com
Deponete la vanga e sostenete questa missione!
Giovanni Vinci
01.05.2011 - COMUNICATO 004 - Il nostro primo lustro
"Voglio rifugiarmi sotto Ryota Hama. Voglio un piano quinquennale, la stabilità!"
Cinque come le dita di una mano.
Cinque come i minuti che servono per innamorarsi delle Panatine.
Cinque come i giorni che Zarrillo l'ha persa.
Cinque come gli anni di PuroresuMission.
Anche quest'anno, come di consueto, indossiamo i cappellini a cono e sorridiamo ebeti col cocktail in mano perché è il compleanno di PuroresuMission. Che bravo il sitarello, ha appena cinque anni ed ha già fatto esperienza del mondo, tanto per dirne un paio è morto e risorto dalle sue stesse ceneri e ha vissuto il trauma (o la liberazione?) dell'abbandono da parte di alcuni staffer... eppure eccolo ancora qui con tanta voglia di continuare a fare bene, anzi, come direbbe qualcuno “molto bene”.
Il nostro primo piano quinquennale si è concluso, magari non abbiamo investito abbastanza nel frumento o nella metallurgia, ma almeno abbiamo ottenuto quella stabilità a cui tanto teneva Giovanni Lindo Ferretti. Una stabilità nel seguire la nostra “mission”, fedeli alla nostra linea, il semplice e puro obiettivo di affrontare in maniera competente quello che prima di tutto ci piace, con tanta passione, la giusta modestia ed ironia, perché stiamo a parlare di uomini sudati in mutande non dei massimi sistemi dell'universo filosofico e termodinamico.
Negli anniversari si tende giustamente a pavoneggiarsi dei risultati ottenuti, ma questa volta voglio shockare la middle-class, inizierò quindi indicando quelli che per me sono stati i fallimenti del sitarello, in questo primo lustro di permanenza nel web.
L'obiettivo iniziale di trattare l'intera industria del combattimento mondiale con la stessa “dignità giornalistica” (passatemi ancora una volta l'ardito termine), indipendentemente dal fatto che stessimo scrivendo di Puroresu, di Lucha Libre, di Sport Entertaiment o addirittura di MMA è definitivamente sfumato, ma non possiamo certo dire di non esserci riusciti.
Seppur per breve tempo, partendo dal pro-wrestling giapponese ci siamo visti intorno parlando di tutto senza preconcetti di sorta, esplorando territori che all'epoca erano inediti per il panorama italiano del wrestling web. Parlo di Lucha Libre messicana, di wrestling europeo e di MMA, quando ancora non erano diventate “pop”, tutti campi affrontati con gente appassionata e competente.
Con la giusta dose di trionfalismo, posso dire che PuroresuMission ci è riuscito meglio di tanti altri successivi esperimenti, probabilmente perché non si partiva da quella ristretta visuale che è il mondo visto dal punto di vista WWE-centrico.
Oggi, ahimè, l'ambizione di essere poliedrici è tramontata, a causa di alcuni staffer che si sono dati alla macchia (talvolta tradendo la stima personale facilmente guadagnata), sicché, non volendo tenere su con vinavil e spillatrice i brandelli di rubriche in decadenza, abbiamo preferito dar loro degna sepoltura.
Ci eravamo anche proposti di cercare nuova forza lavoro, altri staffer disposti a scribacchiare con passione, ma l'iniziativa purtroppo non ha avuto successo. Talvolta ci siamo imbattuti in qualche Puro-lover dell'ultim'ora, che come un fuoco d'artificio è esploso con qualche articolo impegnandosi a collaborare continuativamente, salvo poi sparire nel nulla.
In un certo senso mi sento di considerare anche questo come un piccolo fallimento, probabilmente è colpa del fatto che non sappiamo comunicare con i “ggiovani”.
Dopo esserci strappati le vesti ricordiamo invece quella che voglio considerare come una piccola grande soddisfazione di questo ingrato hobby: aver condiviso la propria passione con tante altre persone provenienti dall'intero globo terracqueo, con cui scambiare anche solo un paio di parole sulle cosce di Kana o sulle estrose pettinature di Tanahashi, sì perché nonostante tutto sono un romantico e voglio credere al Puroresu come un fattore aggregante, e non come quella “passione strana e incompresa che mi fa sentire fico perchè gli altri non la capiscono”.
Altra grande soddisfazione è quella di aver evitato accuratamente la perversa logica delle guerrette da web, scansando ogni volta anche i più piccoli spunti polemici forniti dai soliti piromani da tastiera, sempre pronti ad appiccare il fuoco nel web-pollaio. Qualche volta ci sono quasi andati vicino, ma PuroresuMission non si è lasciato inghiottire dal pantano delle discussioni su maschere troppo strette e lingue pelose e non, preferendo sempre rimanere nel campo di argomenti, mi sia consentito, decisamente più interessanti e pertinenti.
Concludo qui questo festeggiamento, con una punta d'amaro in bocca ma con il sollievo di sapere che si festeggia una sola volta l'anno.
Buona Missione a tutti.
Giovanni Vinci
21.09.2010 - COMUNICATO 003 - PuroresuMission cerca staffer
"Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta"
Amici, non chiedetevi che cosa potrà fare il vostro sitarello per voi, ma che cosa potrete fare voi per il vostro sitarello. PuroresuMission ha bisogno di una iniezione di forze fresche. Giovani aitanti, appassionati che si fan beffe di Monna Morte finanche del Destino, è giunta l’ora di rispondere alla chiamata divina, lo si fa per la rivoluzione lo si fa per il Puroresu.
Quello che noi cerchiamo sono newsboarder, articolisti appassionati di MMA (soprattutto nipponiche), Puroresu e pro-wrestling internazionale extra-major USA.
I requisiti minimi che si chiedono a chiunque voglia imbarcarsi nella nave di PuroresuMission sono pochi: buona conoscenza della materia, passione tanta passione, ma soprattutto interesse in quello che si fa. Ovviamente diamo per scontato il saper scrivere in modo decente e una conoscenza minima dell’inglese (se sapete il giapponese vi amo).
Gli interessanti dovranno mandare una mail a questo indirizzo:
crosswiz@gmail.com

Buona Missione a tutti.
Giovanni Vinci
01.05.2010 - COMUNICATO 002 - Quattro anni di PuroresuMission (R)
"Prendi ciò che ti è utile e da lì progredisci"
Tanti auguri PuroresuMission, tanti auguri a teeee!!! (spegne 4 candeline)
Eh sì, il sitarello ha compiuto 4 anni, sa parlare fluentemente, ha il completo controllo dei suoi sfinteri, è entrato nell'età del “no” ed ha molti amici all'asilo.
Quattro anni sono un traguardo importante nell'effimero mondo della rete e noi in questi 4 anni ne abbiamo vissute di cose, abbiamo anche trovato il tempo di morire e rinascere nel giro di qualche mese. Il 2010 è un anno importante per il mondo del “Puro-Web” italico, infatti esso nasceva ufficialmente dieci anni fa con la fondazione di TuttoPuroresu, evento che qualifica la comunità internettiana italiana di appassionati di pro wrestling giapponese tra le più “antiche” in occidente.
Non siamo numerosi, non ci possiamo confrontare con le altre realtà internazionali, né tanto meno con le altre “nippofilie”, tipo le ragazzine appassionate di manga, musica giapponese e cosplay. Almeno ringraziamo di non essere come loro che si strappano i capelli (o i peli delle braccia) per i Dir En Grey, ma avete presente chi sono i Dir En Grey? Quattro uomini sull'orlo di un' andropausa collettiva che si travestono ancora come delle scolarette, roba che al confronto Hiroshi Tanahashi sembra Mario Brega.
Volendo ancora tessere le lodi del Puro-Web italico, ricordiamo che al momento della sua nascita il Puroresu non era più trasmesso da nessuna televisione italiana da molti anni e, nonostante ciò, alla fine nel 2005 siamo diventati una delle poche nazioni extra nipponiche ad aver avuto due show NJPW sul suolo patrio.
Ovviamente non voglio fare apologia degli “oscuri” movimenti che portarono al “suicidio organizzativo” della NJPW in Italia, né tanto meno voglio gratificare chi è passato dalla promozione del Puroresu alla promozione di sé stesso (per quello che c'è da promuovere...).
Tornando a noi vorrei ringraziare tutti quelli che ci hanno visitato negli ultimi quattro anni, tutti quelli che ci hanno apprezzato e ce l'hanno detto, tutti quelli che ci hanno apprezzato ma non ce l'hanno detto ed hanno preferito copiarci i contenuti, io personalmente vorrei ringraziare le seguenti persone che hanno permesso l'esistenza di questo progetto: (in ordine sparso)
Riccardo “El Rika” Ali, Noè Cherubin, Andrea “The Axe Murderer” Colnago, Giorgio “Wand” Bellocchio, Jack Phoenix Manhwa, Massimiliano “Nishi”, i fratelli Lorenz & Ale Pagani, Gualtiero Rota, Marco “Underground DJ” Valente, Gabriele “Gabro” Nicolosi, Emanuele Franciò, Huracan Mexicano & Mistico 3000, Manuele “Titan Morgan” Poli, Snorlax & Rappy, Mr Focus On di Wrestleurope.com, Andrea Lughezzani, “Birarder” Riccardo Frea di FW.com, tutti gli utenti del forum ed anche quelli che ci hanno cliccato per sbaglio cercando invece depravante pornografia a base di trans giapponesi.
Buona Missione a tutti.
Giovanni Vinci
14.02.2010 - COMUNICATO 001 - PuroresuMission R
"La rivoluzione non è un pranzo di gala"
Il sito PuroresuMission ha cessato le sue “trasmissioni” dalla mezzanotte del 16 dicembre 2009, dopo 1325 giorni dalla sua messa online ufficiale il 1° maggio 2006.
In oltre tre anni di presenza sul web, PuroresuMission ha rappresentato l'unico sito “all-Puroresu” del panorama italiano, senza nessuna presunzione e con con tanta voglia di diffondere la nostra passione per gli sport di combattimento, work o shoot che siano.
Tre anni sono un tempo davvero notevole in ambito internettiano, per questo non abbiamo problemi ad ammettere che quel progetto aveva fatto il suo tempo. C'era bisogno di una rinascita, un ritorno, una rivoluzione. L'era di PuroresuMission R inizia oggi, 14 febbraio 2010, il sito cambia pelle, ma cambia anche testa. I contenuti del “vecchio” sito saranno riproposti, ripubblicati con occhio attento. Non si tratterà di semplici “rimesse online”, ma di riedizioni riviste e corrette. Abbiamo deciso di dare una nuova organicità al sitarello, più “ragionata”, e passatemi il termine moderna. Il Puroresu Web italiano quest'anno compirà 10 anni, un traguardo importante e davvero invidiabile a livello occidentale. Una decade che ha avuto anche la fortuna di vedere gli show NJPW in Italia, di assistere alla venuta di leggendari atleti quali Ultimo Dragon e dell'ancor più “leggendarissimo” Kikutaro. Una decade che ha visto affermarsi una certa “cultura del Puroresu” in Italia, nonostante fossero passati quasi vent'anni dalle trasmissioni del “catch” di Tony Fusaro. Una decade che ha visto nascere punti virtuali di ritrovo per i vecchi appassionati e per i (pochi) nuovi. Una decade che ha assistito alla messa on-line di due siti internet interamente dedicati al Puroresu, un traguardo davvero impressionante per l' Italia, Paese che guarda con indifferenza ciclica persino al più commerciale wrestling americano. Cosa ci aspetta nel futuro? Il successo commerciale della Morra Cinese? Qualcuno ci spera...
Dal canto mio non posso fare altro che augurarvi ancora una volta Buona Missione a Tutti!
...ah cavolo, quasi dimenticavo! La nostra simpatica e cialtrona campagna promozionale di “Avete sognato quest'uomo? ” è allegramente ispirata al sito www.thisman.org. In molti in quel misterioso identikit ci hanno visto di tutto, qualche “geometra” ha intuito che si trattava di Mutoh ma dubitava delle proprie percezioni, “non è possibile” diceva “ha la faccia troppo larga”. Poi, come in ogni forum in cui viene postata un'immagine, dal più insignificante scarabocchio alle sculture di Donatello, c'è quello che dice “io saprei fare di meglio”, ma in questo caso prendetevela con la mamma di Keiji Mutoh in persona, visto che si tratta di una semplice foto trasformata con il photoshop, nella quale solo i contrasti sono stati modificati e non certamente i tratti somatici! Alcuni complottisti, poi, ipotizzavano che si trattasse di Paolo Lanati, opportunamente pelato per renderlo irriconoscibile. Ma vorrei dire: per quale motivo un sito si dovrebbe accanire sulla già incipiente calvizie del Paolino nazionale? Perdiana siamo gente con un cuore! Gli amanti dell'enigmistica invece ci avevano visto un puzzle: un orecchio di Tizio, il naso di Caio, la bocca di Sempronio. Qualcuno ha addirittura riconosciuto nel Mutoh un parente o un vicino di casa, sostenendo non solo di averlo sognato ma anche di averlo visto! Quale delusione poi scoprire che il proprio parente non era al centro di uno strano caso, ma era solo somigliante ad un campione di Puroresu! Gli americanocentristi ci hanno visto Goldberg o Steve Austin, senza porsi una semplice domanda: che cacchio centrano quei due yankee sulla pagina promozionale di un sito sul Puroresu? Ad onor del vero molti hanno riconosciuto il buon Mutoh, ma si sa la soluzione più semplice è sempre la meno affascinante.
L'avete visto, non potete negare di averlo visto, collegatevi domani per altri racconti interessanti!
Giovanni Vinci
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